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NTC - Norme Tecniche Costruzioni. Ecco l'intesa approvata dalla Conferenza Regioni

del 23/12/2016

Nella Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province autonome in seduta straordinaria  di ieri 22 dicembre 2016 si è trovata l'intesa per l'approvazione del testo delle norme tecniche per le costruzioni NTC.

Il testo approvato è possibile scaricarlo a questo LINK

All'interno dell'intesa la richiesta al Governo di istituire, con tutta la celerità possibile, un Gruppo Tecnico con Regioni e ANCI, che sviluppi una proposta di revisione del D.P.R. 380/2001 che, tra l’altro, introduca:

  • il vincolo del Fascicolo del Fabbricato, o altro, analogo, strumento informativo;
  • principi specifici per la formazione degli operatori;
  • certi e adeguati processi di controlli e sanzioni;
  • nuovi criteri per l’aggiornamento delle NTC.
Altresì la Conferenza Unificata delle Regioni e delle Province autonome propone al Governo di fare propri alcuni emendamenti fortemente raccomandati e alcune ulteriori importanti raccomandazioni, così come specificati nel documento tecnico che è quindi da ritenersi parte integrante e sostanziale dell'intesa raggiunto, e nel quale sono tra l’altro riepilogati i punti che sono stati condivisi in sede tecnica con il MIT da inserire nella Circolare esplicativa e in specifiche Linee Guida.

Entrando nel merito delle decisioni tecniche, nel testo si evidenzia che "La revisione delle norme primarie sulle costruzioni - DPR 380/2001, L. 64/1974 e L. 1086/1971 – non è più rinviabile poiché il modello di riferimento per la sicurezza delle costruzioni, risalente agli anni ’70, è inadeguato per:
• l’insufficienza dei contenuti delle norme primarie e la loro obsolescenza rispetto alle norme tecniche per le costruzioni (NTC) di emanazione più recente, con la conseguenza di confusione e di comportamenti non omogenei e non sostenibili;
• la classificazione sismica1 dell’intero territorio nazionale;
• l’evoluzione dei sistemi costruttivi, dei materiali strutturali, delle tecniche costruttive;
• una maggiore conoscenza del rischio sismico e l’evoluzione nella valutazione della sicurezza delle costruzioni."

Ci viene da dire EVVIVA, NON SIAMO GLI UNICI A PENSARLA COSI', peccato che i tempi per arrivare a questa osservazione e decisione siano stati decisamente troppo lunghi. Troppi passaggi burocratici pesano sull'iter, soprattutto dopo l'approvazione dell'Assemblea del Consiglio Superiore dei LLPP, avvenuto oltre un anno fa.

E così anche la Conferenza delle regioni ritiene che sia "auspicabile la riduzione ad una sola norma primaria valida per tutte le costruzioni in luogo delle attuali 3 leggi sopra citate."

 

Fascicolo del Fabbricato

E come fortemente richiesto dalle professioni tecniche, in particolare gli ingegneri, le Regioni chiedono che "Nel contesto della revisione delle norme generali per le Costruzioni e della valutazione, ormai improcrastinabile, come predetto, della norma primaria" sia prevista "non più rimandabile una chiara e formale introduzione del Fascicolo del Fabbricato tra gli strumenti primari di monitoraggio dei territori." e per questo "si avanza la proposta di rendere obbligatoria la redazione del fascicolo del fabbricato in partenza nei seguenti tre casi:
- nuove costruzioni;
- manutenzioni straordinarie di edifici esistenti;
- edifici che ospitano servizi pubblici e scuole (opere di classe 3 e classe 4)."

 

Elementi specifici per l’aggiornamento delle NTC

Su questo punto la posizione delle regioni è ampiamente condivisa da INGENIO e da gran parte dei professionisti. Il documento uscito dalla riunione di ieri prevede infatti:  "A distanza di quasi un decennio dalla obbligatorietà della loro applicazione, la conoscenza delle nuove norme (NTC) può ritenersi ragionevolmente acquisita dalla maggioranza degli operatori; pertanto nei prossimi aggiornamenti delle NTC, si potrebbe procedere:
• alla semplificazione del testo delle NTC separando le indicazioni prestazionali, certamente vincolanti, dalle indicazioni che costituiscono un modo, ma non l’unico, per garantire il raggiungimento delle prestazioni richieste. Gli Eurocodici sono già impostati in questo modo;
• allo snellimento radicale del testo conservando in norma gli aspetti essenziali, rimandando a circolari e linee guida tutto il resto (per il cap. 8 costruzioni esistenti è già così)."

 

Miglioramento Sismico

Infine, riprendiamo il testo emendato dalla Conferenza di ieri, sul tema del MIglioramento minimo, oggetto delle discussioni più ampie nei tempi più recenti. Ecco il testo emendato:
"La valutazione della sicurezza e il progetto di intervento dovranno essere estesi a tutte le parti della struttura potenzialmente interessate da modifiche di comportamento, nonché alla struttura nel suo insieme.
Per la combinazione sismica delle azioni, il valore di ζE può essere minore dell’unità. A meno di specifiche situazioni relative ai beni culturali, per le costruzioni di classe III ad uso scolastico e di classe IV il valore di ζE, a seguito degli interventi di miglioramento, deve essere comunque non minore di 0.6, mentre per le rimanenti costruzioni di classe III e per quelle di classe II il valore di ζE, sempre a seguito degli interventi di miglioramento, deve essere comunque non minore di 0,1.
Nel caso di interventi che prevedano l’impiego di sistemi di isolamento, per la verifica del sistema di isolamento, si deve avere almeno ζE =1,0."

Nel Documento integrale - scaricabile a questo LINK - è possibile trovare tutte le osservazioni tecniche, compelte delle motivazioni che ne sostengono l'attuazione.

Ora il documento, per essere pubblicato, deve subire ancora due passaggi: Procedura di Informazione alla Commissione UE  e se tutto OK la firma del DM del Ministro delle Infrastrutture per la pubblicazione in Gazzetta.

Il regalo di Natale è arrivato ... ora speriamo nella Befana.
Come avremo maggiori notizie le pubblicheremo.

di Andrea Dari

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