STRADE IN CALCESTRUZZO: anche la Bielorussia apre all’uso del cls nelle infrastrutture stradali

“È necessario utilizzare il calcestruzzo nelle costruzioni stradali il più possibile. Aumentare la qualità delle autostrade di transito internazionali deve essere la nostra priorità.”

Questo il commento del Presidente bielorusso Alexander Lukashenko mentre si trovava in visita al cantiere della seconda circonvallazione di Minsk lo scorso 3 settembre, realizzata con le migliori tecnologie oggi a disposizione per questo settore.
A rassicurarlo gli alti funzionari del settore dei trasporti, i progettisti e i costruttori.
Scegliere strade in calcestruzzo significa avere un’aspettativa di durata che raggiunge i 25 anni, molto di più quindi delle tradizionali strade in asfalto per le quali ci si attende una durata che oscilla sui 10 anni.
Oltre a questo, occorre osservare che le strade in calcestruzzo sono in grado di sopportare pesi più grandi e quindi veicoli più pesanti.

Non minore, ha osservato il Presidente bielorusso, è il vantaggio legato alle materie prime.
Nel caso del calcestruzzo, infatti, è possibile utilizzare materie prime locali, presenti in Bielorussia in quantità sufficienti, a differenza di quelle necessarie per l’asfalto, dove il petrolio, il principale componente del bitume, viene invece importato. Una scelta, quindi, quella delle strade in calcestruzzo, capace di ridurre la spesa per materie prime importate e di aumentare l’economia interna realizzando infrastrutture di elevata qualità.

Per questo il Presidente Alexander Lukashenko ha approvato una serie di proposte volte a favorire l’uso di calcestruzzo nelle infrastrutture stradali.