TERREMOTO ABRUZZO, PMI: chiusura dello sportello per la presentazione delle domande R&S

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello scorso 9 settembre del decreto direttoriale è stata disposta la chiusura, dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione di programmi di ricerca e sviluppo per le imprese operanti nel territorio del cratere sismico aquilano.
 
Con una serie di delibere precedenti il CIPE aveva infatti destinato 100 milioni di euro a sostegno delle attività produttive e della ricerca, individuando due assi di intervento:
 
·         i comparti industriali, già presenti ovvero non ancora presenti nell’ area, caratterizzati da un elevato livello di innovazione e un buon potenziale di crescita, nonché eventuali ulteriori comparti o settori economici di attività che risultino di particolare importanza per lo sviluppo economico e sociale del territorio;
·         le nuove attività imprenditoriali collegate alla realizzazione delle infrastrutture innovative per le cosiddette smart-cities, con priorità per le attività svolte nei nuovi centri di ricerca e presso Università di L'Aquila, e per le attività volte alla valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale.
 
In attuazione delle deliberazioni del CIPE, il Ministro per la coesione territoriale ha provveduto a ripartire le suddette risorse tra i due assi e a individuare all'interno degli stessi gli interventi da realizzare e le Amministrazioni competenti.
 
Al Ministero dello sviluppo economico è affidata la realizzazione degli interventi dell'asse I, consistenti in:
 
1) finanziamento di progetti di investimento produttivo a forte contenuto di innovazione e con un potenziale di crescita elevato (dotazione finanziaria 40 milioni);
2) finanziamento di progetti di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale (15 milioni).
 
Nell'ambito dell’asse II, gli interventi di competenza del Ministero dello sviluppo economico sono i seguenti:
 
3) finanziamento di progetti per la nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative e di spin off della ricerca, prioritariamente collegati alla realizzazione di infrastrutture innovative e servizi per le smart-cities (13 milioni);
4) finanziamento di nuovi investimenti per la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale (9 milioni);

5) finanziamento di progetti promossi per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche e di eccellenza (3 milioni).