A Udine il 13 ottobre la CONSTRUCTION CONFERENCE 2017

Civiltà di Cantiere 19/09/2017 1575

Progettare il futuro nell’era della ri-globalizzazione        

Construction Conference è l’evento annuale di Civiltà di Cantiere dedicato al confronto sui cambiamenti del mercato e delle logiche del settore delle costruzioni.
Con la nuova edizione della Construction Conference si intende proseguire sulla strada avviata di far emergere e favorire nuove opportunità di mercato per il tessuto e la filiera produttiva delle costruzioni, attraverso un evento di respiro internazionale e con la partecipazione di personalità provenienti da mondi diversi, da quello economico a quello della lettura geopolitica degli scenari, da quello politico/istituzionale a quello accademico e delle professioni. Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, tra imprenditori e professionisti.  

L’EDIZIONE 2017: CITTÀ FULCRO DEL NOSTRO FUTURO
Nuovi modelli e prospettive di sviluppo economico, anche alla luce della ridefinizione dei rapporti di potere a livello mondiale, sono destinati a condizionare l’evoluzione del mercato delle costruzioni. È in questo nuovo contesto che diventa strategico ripensare e rimodellare i sistemi infrastrutturali seguendo logiche nuove e valorizzando al massimo l’innovazione tecnologica e l’interazione territoriale. Siamo di fronte a una ri-globalizzazione. Cosa vuol dire? Quali sono le sfide della nuova classe dirigente? Quali le strategie da adottare per restare competitivi?
C’è chi, come il guru della politica internazionale indo-americano Parag Khanna, ha inventato un nuovo termine per il processo che unisce la trasformazione geo-politica e i nuovi flussi connettivi: connectography. La connettività, non più la sovranità, è la vera leva su cui si basa l’organizzazione delle moderne civiltà: non solo in termini di comunicazione, ma anche di infrastrutture tecnologiche, di trasporto e mobilità.
Siamo approdati nell’epoca della prossimità strategica, che ha soppiantato quella geografica. Oggi la competizione non è più tra stati o città, ma tra sistemi territoriali (città-territorio). Le città, fulcro del nostro futuro, sono chiamate a definire il ruolo che intendono assumere, valorizzando le identità locali, come nodi di una rete, prima territoriale e poi globale.

INFRASTRUTTURE FLUSSI ED ECOSISTEMI
Nei prossimi 40 anni spenderemo più in infrastrutture di quanto non abbiamo fatto nei passati 4000 anni. Nel 2015 la Cina ha annunciato la creazione di una banca asiatica per investimenti in infrastrutture che, insieme a una rete di altre organizzazioni, ha lo scopo di costruire una rete di vie della seta di ferro che vanno da Shanghai a Lisbona.
Entro il 2030 più dei due terzi della popolazione mondiale vivrà in città. Le megalopoli si stanno espandendo a vista d’occhio, tanto da acquisire, in alcuni casi, una rilevanza economica superiore a quella di intere nazioni. Tokyo, Nagoya e Osaka, ad esempio, sono ormai quasi fuse in un’unica mega area urbana che contiene più di 80 milioni di persone e convoglia al suo interno quasi tutta la forza economica giapponese.
Questi alcuni dei temi che verranno affrontati a Udine il prossimo 13 Ottobre, da alcune personalità di spicco, tra cui: il Direttore di LIMES, Lucio Caracciolo, Fabio Moioli, Direttore Divisione Enterprise Services di MICROSOFT Italia e l’economista francese Jean Paul Fitoussi, che terrà una lectio magistralis in chiusura dell’evento. 

IL MODELLO PORTO-REGIONE
In Italia esistono già alcune regioni che hanno accolto questa trasformazione e stanno cercando di portare avanti iniziative in linea con le strategie e gli scenari internazionali. In particolare, il caso del porto-regione di Trieste è uno degli esempi di rigenerazione infrastrutturale e territoriale a cui ispirarsi per costruire nuovi ecosistemi, altamente specializzati e in grado di competere a livello internazionale. Ce ne parleranno, tra gli altri, Zeno D’Agostino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, l’Architetto Cino Zucchi e Sergio Bolzonello, Vicepresidente e assessore Attività produttive, turismo e cooperazione Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. 

Tutte le informazioni su programma e iscrizioni www.constructionconference.it 

La partecipazione è gratuita e dà diritto al rilascio di crediti formativi. 

UDINE - 13 OTTOBRE 2017
TEATRO PALAMOSTRE
Piazzale Paolo Diacono 21 

CIVILTA’ DI CANTIERE
Civiltà di Cantiere è un progetto innovativo per il sistema italiano delle costruzioni, rivolto a una pluralità di soggetti, basato sulla consapevolezza del profondo cambiamento che sta caratterizzando il mercato e l’industria edilizia, nel segno dell’innovazione e della sostenibilità. Civiltà di Cantiere vuole essere un luogo di riflessione di eccellenza in cui stakeholder di riferimento possano confrontarsi, per produrre una nuova cultura del costruire, che orienti il settore verso un modo diverso di fare edilizia, attento all’innovazione e volto a favorire processi di crescita e di sviluppo economico e sociale. L’obiettivo di Civiltà di Cantiere è il consolidamento di una visione comune, attraverso momenti di confronto e di riflessione, che funga da bussola di orientamento strategico per il sistema delle costruzioni. Civiltà di Cantiere esplica la propria azione attraverso l’attività editoriale, con la redazione del Magazine e del portale www.civiltadicantiere.it, la promozione di eventi e la conduzione di tavoli strategici a supporto di organizzazioni di settore e di imprese.