Sessa avvia revisione Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico nel patrimonio culturale

Il prof. Antonio Borri aveva lanciato l'appello con una Lettera Aperta scritta su INGENIO e rivolta al Presidente del Consiglio Superiore dei LLPP Massimo Sessa - "Le Chiese crollano, le sovraintendenze non hanno ingegneri ... Borri scrive a Sessa" - e l'associazione di Ingegneria Sismica ISI nella veste del suo Presidente Luca Ferrari aveva rilanciato le richieste di Borri - "Lettera aperta: ISI scrive a Sessa a sostegno del ruolo dell'ingegneria nel restauro monumentale" - e ora arriva finalmente la risposta.

Massimo Sessa ha inviato una comunicazione ufficiale per la costituzione di una Commissione Interministeriale tra il MIT e il MIBACT, e più in particolare tra il Consiglio Superiore dei LLPP e il Consiglio Superiore dei Beni Culturali, che abbia come obiettivo la redazione di un atto di indirizzo per la revisione delle "Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico nel patrimonio culturale".

Saranno parte della commissione oltre al citato Antonio Borri, anche lo stesso Massimo Sessa che ne curerà il coordinamento, gli Arch. Mario Avagnina ed Elisabetta D'Antonio, e i Proff. Franco Braga, Edoardo Cosenza, Pietro Croce, Ivo Vanzi, Mauro Dolce, Ivo Vanzi per il Cons. Superiore dei LLPP e dei Proff. Giovanni Carbonara, Francesco Doglioni, Claudio Modena, Elisabetta Pallottino, Giuliano Volpe e l'arch. Alessandra Marino.

Si tratta di un passo importante, anche per evitare che accada come nel recente passato che sia mancato il coinvolgimento di ingegneri nelle attività della sovraintendenze locali in materia di tutela e riduzione del rischio dei beni culturali e, come di recente evidenziato sempre dallo stesso Borri nell'articolo "Beni culturali danneggiati dal sisma del 2016: “La ricostruzione che verrà …” si compiano gli errori del passato nella ricostruzione post sisma.

Spicca la mancanza tra i nominati di figure in rappresentanza dei Consigli Nazionali delle Professioni, in particolare degli ingegneri e architetti, che per l'operato prestato sul campo durante tutti gli ultimi terremoti, potrebbero se coinvolti dare un utile supporto alla commissione. Speriamo che questa nostra sottolineatura possa essere colta per migliorare la già utile e importante iniziativa.