NTC 2018, ecco gli aggiornamenti più importanti

Luciano Migliorini - AMV 19/01/2018 3052

Da tempo le società di software stanno aggiornando i loro prodotti per adeguarli a quanto stabilito delle nuove Norme Tecniche, il cui testo, nel suo corpo principale, è noto da almeno il 2014. Svolgendo la loro attività, che riguarda non solo lo sviluppo, ma anche la realizzazione di test numerici e di validazione, sono emerse anche alcune fastidiose criticità esecutive, di cantiere.

I tecnici di AMV hanno messo a punto un approfondimento sulle diverse e principali novità delle Norme Tecniche (sulla base del testo oggi disponibile) ed è possibile leggerlo e scaricarlo a questo LINK.

 

NTC: un breve commento dell'ing. Luciano Migliorini

Bisogna anticipare che le nuove norme non richiedono un particolare sforzo di apprendimento da parte dei professionisti, come è invece avvenuto con le NTC 2008.

Come sottolineato da più parti, le novità di principio più significative sono riscontrabili nel capitolo 8, che riguarda gli edifici esistenti. Vengono incoraggiati gli interventi di miglioramento e si stabiliscono dei parametri di sicurezza ritenuti accettabili per varie tipologie di costruzioni, anche in relazione alla loro classe d’uso. Si ha quindi ora un riferimento normativo, che suggerisce un obiettivo accettabile da perseguire negli interventi di miglioramento sismico degli edifici, mentre l’adeguamento è riservato ai casi in cui i cambiamenti introdotti nella struttura o nel suo uso sono fortemente  più critici. Questo approccio appare quindi in linea con i principi che hanno ispirato l’introduzione del “sismabonus”.

Scorrendo il testo delle NTC 2018 si osserva che è stato dato grande rilievo alle verifiche di duttilità, che vengono ora diffusamente richiamate nella nuova norma ed espressamente richieste in alcuni casi, ad esempio per le strutture prefabbricate. Questa maggior attenzione nei confronti della duttilità si riflette anche in un aggiornamento dei dettagli costruttivi, che per le opere in c.a.  riguardano in particolare i pilastri, le pareti e i nodi trave-pilastro. Per questi ultimi i minimi di norma sono ora ben più gravosi,  coinvolgono anche le strutture non dissipative e danno luogo a risultati numerici che si rivelano particolarmente onerosi per la loro esecuzione.

Anche per le strutture non dissipative si segnalano degli elementi di novità non marginale; è stato incrementato il fattore di struttura e sono state specificate le modalità con cui vanno effettuate le verifiche, che devono rimanere in campo sostanzialmente elastico, condizione che riguarda anche le opere di fondazione.

Maggior attenzione è destinata agli elementi secondari e a quelli non strutturali, per i quali sono attese maggiori precisazioni nella prossima Circolare esplicativa.

Le prove di accettazione dei materiali in cantiere, estese anche alle opere in muratura, sono diventate più severe;  la figura del Direttore dei Lavori (e del Collaudatore) acquista ancora maggior importanza e aumentano gli oneri di responsabilità a suo carico.