Acciaio per cemento armato: pubblicate due nuove norme UNI

Andrea Dari 28/01/2018 8894

Pubblicate le norme:

  • UNI 11240-1:2018 “Acciaio per cemento armato - Giunzioni meccaniche per barre - Parte 1: Requisiti”
  • UNI 11240-2:2018 “Acciaio per cemento armato - Giunzioni meccaniche per barre - Parte 2: Metodi di prova”

La realizzazione delle norme è stata curata dall’ente federato UNSIDER. Le norme sono state pubblicate il 18 gennaio 2018 e sostituiscono le revisioni del 2017.

giunzione_barra_acciaio.jpg

Per giunzione meccanica si intende la zona di unione di due barre d’armatura di acciaio per cemento armato mediante un manicotto (elemento generalmente di forma cilindrica) che ne garantisce la continuità e adatto a trasferire le azioni fra le barre stesse.

UNI 11240-1:2018

Il primo documento specifica i requisiti per le giunzioni meccaniche delle barre di acciaio per cemento armato e ne definisce le modalità per la valutazione della conformità. Tali requisiti che devono essere soddisfatti dalle giunzioni meccaniche di cui tratta la norma riguardano lo scorrimento differenziale (slip), la resistenza alla trazione, la fatica assiale (opzionale) e la fatica oligociclica (opzionale).

La fatica oligociclica è il fenomeno La fatica oligociclica è il fenomeno che si presenta quando la la sollecitazione di fatica conduce il materiale alla rottura dopo pochi cicli (tipico caso indotto dal terremoto).

Per quanto riguarda la identificazione e la marcatura la norma prevede che ciascun manicotto debba essere marcato in modo indelebile (per esempio tramite stampigliatura) per garantirne la rintracciabilità con il marchio del fabbricante, il diametro nominale della barra a cui è destinato, l’identificazione del lotto di produzione. Le stesse indicazioni devono essere riportate su eventuali imballaggi e/o i contenitori.

UNI 11240-2:2018

Il secondo documento specifica i metodi di prova per le giunzioni meccaniche delle barre di acciaio per cemento armato. Tutte le prove devono essere effettuate su giunzioni meccaniche assemblate esattamente come avviene nella pratica corrente. Le istruzioni per l’assemblaggio ed il monitoraggio devono essere rese disponibili al laboratorio di prova. I metodi di prova descritti dalla norma riguardano lo scorrimento differenziale, la prova di trazione, la prova di fatica assiale e la prova di fatica oligociclica.