Sicurezza in caso d’incendio: disponibile in italiano la UNI EN ISO 13943

Sicurezza in caso d’incendio: disponibile in italiano la UNI EN ISO 13943

Redazione INGENIO 28/01/2018 2752

La Commissione “Comportamento all’incendio” ha recepito la norma EN ISO 13943 sull’argomento traducendone in italiano i contenuti.

Il documento contiene il vocabolario base applicabile alla sicurezza in caso di incendio, inclusa la sicurezza negli edifici, nelle opere di ingegneria civile e in altri elementi nell'ambiente edificato.

I termini definiti nella norma sono:

  • concetti fondamentali;
  • concetti più specifici, come quelli utilizzati nelle prove al fuoco o nell’ingegneria della sicurezza in caso di incendio e possono essere utilizzati nelle ISO o IEC relative al fuoco;
  • concetti correlati, come esemplificato dai termini utilizzati nell’ingegneria edilizia e civile.

SICUREZZA-AL-FUOCO-INCENDIO-FIRE-ESPLOSIONI-02.jpgLa prima edizione di questa norma del 2000 conteneva le definizioni di circa 180 termini, ma le tecnologie legate alla sicurezza in caso di incendio hanno continuato ad evolvere rapidamente e così è nata la necessità di un aggiornamento: la presente edizione contiene quindi molti nuovi termini e relative definizioni, oltre alla revisione di termini già esistenti. Siamo così arrivati a 426 definizioni.

Tra le definizioni più importanti ovviamente quella di “protezione attiva contro l’incendio”, intesa come il metodo o i metodi utilizzati per ridurre o impedire la popolazione e gli effetti di un incendio, del calore o del fumo. Vista il progredire della tecnologia importante anche la definizione di “tempo di attivazione”, ovvero l’intervallo di tempo compreso tra la risposta di un sensore e la completa operatività del sistema di soppressione, sistema di controllo del fumo, sistema di allarme o di altri sistemi di sicurezza specifici.

Sempre sul tema dei chiarimenti la norma evidenzia di usare:

  • il termine “velocità di combustione superficiale” e non semplicemente “velocità di combustione”, in quanto si intende la superficie combusta di un materiale per unità di tempo.
  • il termine “velocità di combustione di massa” e non il generico “velocità di combustione”, intendendo la massa di materiale bruciato nell’unità di tempo in condizioni specificate
  • il termine “fiamma sostenuta” o “fiamma persistente” e non “accensione sostenuta, intendendo la fiamma sopra o lungo la superficie che persiste più a lungo di un periodo di tempo definito.
  • il termine “combustione sostenuta” e non “accensione sostenuta”, intendendo la combustione di un provino che persiste per più a lungo di un periodo di tempo definito
  • il verbo “autoestinguersi”, invece del sostantivo “autoestinguibilità”, intendendo il termine della combustione senza influenze da parte di agenti esterni

Altra indicazione interessante nella norma è di non usare la dizione “combustione spontanea” ma autoaccensione o accensione spontanea. 

Ovviamente questo è solo un piccolo assaggio di un vero e proprio dizionario del fuoco e dell'antincendio.

La norma è in vendita sul sito UNI.