BuildingSMART Italia si rinnova, eletto il nuovo Consiglio, a breve l'elezione del nuovo Presidente

Redazione INGENIO 16/05/2018 1121

La revisione dello Statuto, l’elezione del Presidente e la scelta di una nuova sede. Sono i primi impegni a cui sarà chiamato il nuovo Consiglio Direttivo di buildingSMART Italia che il 4 maggio scorso ha indetto l’Assemblea per l’elezione delle cariche elettive dell’Associazione.

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«Abbiamo avuto ben tredici candidature per il Consiglio direttivo - ha detto Stefano Della Torre, presidente, ancora per qualche mese, di BuildingSMart Italia - a differenza del passato, c’è stata un’ampia disponibilità di candidati molto qualificati, dalle votazioni a scrutinio segreto sono usciti sei nominativi che sono rappresentativi di diversi tipi di realtà che operano nell’industria dell’ambiente costruito».

Il rinnovo del Consiglio dell’Associazione, nata 14 anni fa per contribuire all’innovazione e alla competitività del Paese nel comparto edilizio, è un passaggio importante, che avviene in un momento di singolare importanza per la digitalizzazione del settore delle costruzioni. «È stata la prima assemblea di rinnovo delle cariche sociali, da quando tre anni fa, è stato adottato un nuovo Statuto - ha commentato Della Torre - e sicuramente rispetto a quando buildingSMART Italia è stata fondata, nel 2004, la situazione è completamente diversa; oggi il tema è molto più sentito, il decreto ministeriale 560/2017 che ha reso il Bim obbligatorio ha creato un’attenzione senza precedenti e la cosa si è chiaramente riflessa nella vita dell’Associazione». 

Diversi i compiti che il nuovo Consiglio dovrà svolgere prima dell’estate.

«Il primo atto sarà quello di distribuire le cariche sociali, per cui la nomina del Vicepresidente e il tesoriere - ha continuato il professore Della Torre - ma questo Consiglio avrà soprattuto il compito di attuare una revisione dello Statuto, in modo da superare quello che è stato il carattere originario di buildingSMART». Questo comporterà il cambio di sede, che oggi è presso il Dipartimento ABC del Politecnico di Milano e  la scelta di rendere la carica di presidente elettiva. 

«Il Politecnico in questi anni ha sostenuto il lancio del capitolo italiano - ha spiegato Della Torre - e riteniamo che sia venuto il momento che ora cammini con le sue gambe, di conseguenza la carica di Presidente non sarà più un ruolo di diritto, ormai superato, ma diventerà elettivo, ovviamente si dovrà decidere se sarà scelto dalla base oppure all’interno del Consiglio, inoltre il Capitolo troverà sede da un’altra parte; è un passaggio all’età adulta che vedrà il Consiglio prendersi responsabilità che fino a oggi erano del Politecnico».

Il professore Stefano Della Torre, che ha già annunciato che non si ricandiderà, continuerà a occuparsi di Bim per l’edilizia storica.

buildingsmart.JPG «Sono responsabile di un progetto nell’ambito del Cluster Nazionale Beni Culturali - ha detto - che riguarda i temi dell’interoperabilità applicati all’edilizia storica, un tema su cui vorrei continuare a lavorare, non con le responsabilità che nascono dal gestire un’associazione, ma con quelle di fare ricerca».