NTC 2018 e non solo... ecco tutte le novità riguardanti i prodotti AMV

24/09/2018 2812

Il 2018 è stato un anno importante per il mondo delle costruzioni. A marzo sono entrate in vigore le nuove “Norme Tecniche per le Costruzioni“ e a fine luglio è stata resa nota la relativa circolare, seppure in forma di bozza non definitiva

E’ evidente che per AMV l’impegno teso ad aggiornare, rinnovare e migliorare i propri prodotti, dedicati al calcolo strutturale, è stato impegnativo. L’incertezza che per molto tempo si è proiettata sull’uscita delle NTC ha generato comprensibili difficoltà nella programmazione del lavoro, perché era necessario coniugare le necessità derivanti dall’aggiornamento normativo con quelle dell’innovazione di prodotto.

Al tal proposito illustriamo brevemente le novità riguardanti i prodotti AMV che verranno rilasciati nei prossimi mesi.

>>> Maggiori informazioni sul nostro sito AMV.

MASTERSAP 2019

MasterSap 2019 a 64 bit

Il potenziamento di MasterSap consente di sfruttare appieno le potenzialità hardware dei PC e la stabilità acquisita dal software Windows a 64 bit. L’aumento delle prestazioni è implicito e lo sfruttamento di tutta la memoria centrale disponibile consentirà la gestione di modelli più grandi o più raffinati. In particolare il numero dei nodi diventa teoricamente illimitato (anche se, in una prima fase non si potranno superare i 100.000 nodi). L’intervento ha richiesto una revisione significativa delle procedure software AMV e l’impiego di librerie e di strumenti di lavoro aggiornati. Una nuova generazione di prodotto.

Meccanismi locali 

Per le opere in muratura è stata predisposta una nuova procedura, basata sulle Circolari NTC ed in particolare sull’ultima versione in uscita quest’anno (par. C8.7.1.2.1.1, approccio cinematico lineare), che estrae il minimo coefficiente di sicurezza tra quelli associati ai diversi possibili meccanismi di collasso locale.

Sconnessioni su elementi guscio/piastra

Viene introdotta la facoltà di assegnare sconnessioni a momento flettente lungo i lati degli elementi guscio/piastra.

Progettazione in capacità in parallelo alla verifica per comportamento strutturale non dissipativo

Nel rispetto delle NTC 2018 MasterSap esegue, dove richiesto, la progettazione in capacità. Al par. 7.2.2 è inserito però il seguente capoverso:

ntc2018-domanda--di-resistenza-amv.JPG

Si possono quindi, in questo caso, confrontare i risultati della progettazione in capacità (basata su un’analisi con comportamento dissipativo della struttura) con quelli ricavati da un’analisi per tante ragioni completamente diversa, come quella NON dissipativa. Tale confronto verrà realizzato in tutte le procedure e per tutti i casi in cui tale confronto ha ragion d’essere, come, ad esempio, nell’applicazione della gerarchia delle resistenze trave-pilastro e nella verifica dei nodi trave pilastro.

Integrazione stato tensionale (maschi murari, pareti in c.a. etc.)

I risultati dell’analisi dinamica vengono ricavati applicando la combinazione degli effetti modali con metodi (CQC e SRSS), che tendono ad esaltare l’effetto dell’azione sismica quando impiegati nelle procedure deputate a realizzare l’integrazione degli stati tensionali, come avviene nella gestione dei maschi murari e delle pareti in c.a., se modellate tramite elementi bidimensionali.

Nel rispetto della norma è in fase di avanzata elaborazione una metodologia alternativa che, elaborando le sollecitazioni spettrali associate ad ogni modo proprio, permette di ottenere risultati più ragionevoli e meno penalizzanti per il dimensionamento e la verifica di tali elementi strutturali.

Deformabilità torsionale 

Procedura automatica che, in accordo con le indicazioni normative più recenti (NTC 2018 e relativa circolare esplicativa), indica se il modello della struttura è deformabile torsionalmente oppure no. 

Reazioni vincolari 

La determinazione del segno derivante dall’analisi spettrale è sempre problematico. E’ stata predisposta una nuova procedura che associa un segno alle relative reazioni vincolari sulla base di un’elaborazione dei risultati ottenuti con riferimento ai singoli modi propri.

Spettro di risposta utente - NTC

Definizione e gestione di uno spettro di risposta personalizzato, specifico per il caso di norma NTC 2018 e derivante dallo studio della “risposta sismica locale”. Si affianca all’esistente definizione di “spettro generico”, in modo da offrire una opzione più mirata al caso previsto dalla norma NTC 2018.

BIM

Il supporto del formato IFC si arricchisce sia in fase di importazione che di esportazione, con l’aggiunta del riconoscimento di nuovi tipi di elementi trave/pilastro (IfcMember), degli elementi muro/parete (IfcWall) e delle informazioni geometriche riguardanti l’edificio. Inoltre la procedura di esportazione è stata modificata per consentire un maggior controllo da parte dell’utente.

Circolare NTC 2018

A fine luglio è stata pubblicata in rete la bozza della Circolare NTC 2018, notevolmente emendata rispetto alle versioni precedenti già conosciute. La versione definitiva è attesa per questo mese di settembre. In esordio proponiamo la lettura dell’intervista con l’ing. Emanuele Renzi, Coordinatore del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici

In particolare evidenziamo due passaggi:

• Come è noto la Circolare non ha valore di cogenza generale, ma rappresenta certamente il documento interpretativo ed applicativo delle NTC più importante ed autorevole. È infatti, per molti aspetti, una c.d. regola “de facto”.

ntc2018-criteri-guida-amv.JPG

Purtroppo non è così e vi esponiamo i fatti prima di tentare una qualche conclusione:

1. Nodi trave pilastro

Da molto tempo erano stati lanciati, da più parti, dei messaggi, indirizzati anche al “Gruppo di lavoro” impegnato nella stesura della Circolare, per segnalare che le espressioni delle NTC, utilizzate per effettuare le verifiche dei nodi trave pilastro, producevano, spesso, dei risultati inapplicabili nella pratica costruttiva. Questi segnali sono stati ignorati, ma alla fine si è dovuto riconoscere che qualche significativa correzione andava riportata. 

Osserviamo:

a) In premessa al capitolo sul calcestruzzo armato si legge:

ntc2018-c74-calcestruzzo-amv.JPG

Questo passaggio è coerente con quanto contemplato dalle NTC, che riportiamo qui sotto:

ntc2018-c74-calcestruzzo-amv-2.JPG

b) La sorpresa emerge nella lettura del seguente paragrafo:

ntc2018-c74-calcestruzzo-amv-3.JPG

che è palesemente in contraddizione con quanto scritto nella circolare stessa, oltre che nella norma. Inoltre per le strutture in CD”B” la circolare limita la verifica ai soli nodi “non interamente confinati”, anche in questo caso in contrasto con quanto previsto dalle NTC, che non prevede assolutamente questa limitazione.

2. Analisi statica NON lineare (pushover)

Anche in questo caso era noto da tempo che le NTC nella stesura del paragrafo seguente era stato commesso un errore (non presente nella versione 2008):

ntc2018-c735-calcestruzzo-amv.JPG

Infatti l’analisi statica NON lineare (pushover) viene, per sua natura , condotta in due direzioni ortogonali X e Y arbitrarie e non realizza la combiazione degli effetti in X e Y. La circolare corregge precisando:

ntc2018-c735-calcestruzzo-amv-2.JPG

3. Verifica della capacità a taglio in condizioni cicliche

ntc2018-c744-calcestruzzo-amv.JPG

E’ stato (inopinatamente) introdotto un nuovo obbligo che vale per tutti gli edifici, nuovi ed esistenti, che si riassume in questa formula.

ntc2018-c744-calcestruzzo-amv-2.JPG

Per applicare questa espressione (ovvero: per decifrare il significato dei singoli parametri) bisogna consultare almeno 4 pagine della Circolare.

Sfidiamo qualunque ingegnere ad avere padronanza dell’espressione e non sappiamo ancora quali risultati pratici comporta.

4. Conclusioni

Come potete vedere, per quel che si legge al momento, al contrario di quel che si dice:

c) La Circolare modifica le NTC e fornisce indicazioni con esse contrastanti

d) La Circolare fornisce nuovi obblighi rispetto alla NTC.

Il paradosso sta anche nel fatto che le NTC sono cogenti, la circolare virtualmente no, ma è una regola “de facto” (come segnalato nell’intervista pubblicata da ingenio), che talora contrasta apertamente con la norma. Soddisfare entrambe è impossibile: come se ne esce in un eventuale contenzioso giudiziario?

Il lavoro AMV

Ad ogni buon conto dobbiamo procedere implementando, al momento, nel codice AMV le novità che sembrano più urgenti. Ci riferiamo all’espressione C8.7.2.8, già citata, e lo studio della complessa ed articolata gestione degli “Spettri di risposta di piano” riportata nel par. C7.2.3