Impermeabilizzazione dei tunnel sotterranei di collegamento dell'Ospedale San Martino di Genova

22/10/2018 3405

L’Ospedale San Martino – IST di Genova, quando la riorganizzazione sarà completata, sarà caratterizzato da nuove aree funzionali, tutte collegate tra loro senza la necessità di percorrere chilometri di viali all'aperto. L'aspetto che più colpisce, guardando i disegni del restyling, sono proprio i tunnel che collegheranno le diverse aree dell'ospedale: i 36 milioni di euro che la Regione Liguria ha assegnato a quello che ormai è un Istituto di Cura e Ricerca, serviranno anche ad evitare le corse delle ambulanze dentro alla cinta ospedaliera. Oggi infatti, accade spesso che i malati vengano trasferiti in ambulanza da un padiglione all'altro per poter effettuare gli esami diagnostici; quando il progetto sarà ultimato, quei percorsi si faranno con ascensori e comunque passando un edificio all'altro senza l'ausilio dei mezzi di trasporto.

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Progetto di Riorganizzazione Ospedale San Martino, Genova

Nuovi tunnel di collegamento sotteranei del Ospedale San Martino di Genova

Costerà circa 3 milioni di euro il tunnel che dai Padiglioni 12 e 40 porterà al Padiglione delle Specialità, dove sono presenti tutte le apparecchiature: in questo modo gli insediamenti sulla collina accederanno alla radiologia con un nuovo ascensore.

Il progetto esecutivo, a firma dello Studio Rolando di Sanremo, è indicato come “Progetto 4: Collegamento Padd. Medicine (12 e 40) con Diagnostica Polo Emergenza”.

Il progetto prevede la realizzazione del nuovo passaggio sotterraneo per le barelle ospedaliere, di lunghezza complessiva circa 90 m, collegato ai Padd. Medicine tramite una nuova fossa per gli ascensori, e al Pad. Specialità attraverso un nuovo tunnel artificiale. 

A caratterizzare l’opera, una galleria naturale ad arco rovescio di raggi curvatura circa 3.20 m e lunghezza 55 m, su cui va ad innestarsi da un lato un pozzo verticale eseguito con tecnologia “top-down” profondo circa 18 m, di base rettangolare 6 x 4 m, e dall’altro un tunnel artificiale scatolare di lunghezza complessiva circa 22 m e sezione massima 8.60 m x 4.60 m.

Il progetto dell'impermeabilizzazione per i tunnel di collegamento del Ospedale San Martino

Appare evidente come, in un progetto simile che consta nella costruzione di diverse tipologie di manufatto, con sezioni differenti e raccordate fra loro senza soluzione di continuità, lo studio della corretta tipologia di impermeabilizzazione che potesse garantire le altissime prestazioni richieste di totale assenza di umidità e tenuta stagna nei vari giunti tecnici di costruzione, abbia rappresentato una problematica centrale.

Il Sistema Penetron® è stato quindi indicato quale ottimale dalla D.L.Ing. Sandro Montaldo di Genova e favorevolmente adottato dall’ATI CIPA S.p.A. di Roma – INJECTOSOND di Arenzano (GE), non solo per facilità e rapidità di esecuzione, ma principalmente perché si prefigurava l’unico Sistema che NON potesse essere danneggiato durante la realizzazione delle diverse opere in progetto, adattandosi alle varie tecnologie esecutive. 

Si è quindi provveduto a “Progettare l’impermeabilizzazione” in base alle esigenze del cantiere: questo approccio innovativo non solo ottimizza le risorse, rendendo più rapida la progressione dei lavori, ma produce anche risparmio di tempo e costi, sia durante la costruzione, sia durante il ciclo di vita della struttura, minimizzandone la manutenzione delle opere ed aumentandone la durabilità.

Una volta stabilita la prestazione impermeabile della matrice in calcestruzzo, si è proceduto alla definizione di ciascuna “vasca impermeabile reattiva” nella sua interezza, quindi allo studio delle fasi realizzative e delle campiture strutturali, fornendo le soluzioni ottimali per i diversi particolari costruttivi: giunti di ripresa di getto, giunti di fessurazione programmata, giunti strutturali fra le singole opere (Accessori complementari del Sistema Penetron®Admix).
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Progetto generale di impermeabilizzazione con il Sistema Penetron® del Collegamento Pad. 12 e 40 con Pad. Specialità

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Progetto Impermeabilizzazione del “pozzo verticale”, tecnologia esecutiva in “top down” 

Come si evince dal Progetto dell’Impermeabilizzazione sopra illustrato, le diverse strutture sono dunque state analizzate sia singolarmente, sia nella loro intersezione.

Costrutti artificiali in calcestruzzo gettato in opera: 

  1. Pozzo verticale in “top down”, realizzato per conci progressivi di altezza 3 m mediante esecuzione di cordolo per l’appoggio dei casseri rampanti; questo presenta le classiche problematiche di una struttura realizzata dall’alto verso il basso, ovvero la tenuta impermeabile dei giunti di sottomurazione che, con la sola impermeabilizzazione a membrana, avrebbe potuto presentare delle discontinuità. 
  2. Galleria artificiale, realizzata costruendo un tunnel scatolare gettato in operacontro berlinese di contenimento dello scavo.

Entrambi sono studiati come “Vasca impermeabile a cristallizzazione” additivando il calcestruzzo con Penetron® Admix (TOT circa 750 mc) e predisponendo gli Accessori a tenuta impermeabile per tutte le riprese di getto e fessurazione: giunti orizzontali sia per le riprese delle pareti in sottomurazione che per il giunto platea/pareti, elementi verticali per la fessurazione programmata delle pareti.

Vengono inoltre posizionate, in ogni ripresa di getto e di fessurazione programmata, le cannucce di post iniezione WS Valve injection, di ulteriore sicurezza del giunto, ai fini del rilascio della Garanzia Decennale Postuma Assicurativa tramite primaria compagnia di Assicurazione, di fondamentale importanza per un’opera di simile peculiarità.

Si è infine posta particolare attenzione alla risoluzione dei collegamenti dei due manufatti con la galleria naturale

  1. nel 1° caso tramite realizzazione a posteriori di un giunto di costruzione, eseguito con taglio nella parete del pozzo per l’inserimento del lamierino WS Break Joint di raccordo con il successivo getto dell’ultimo concio della galleria naturale; 
  2. nel 2° tramite realizzazione di giunto strutturale, eseguito con il profilo impermeabile WS PVC 320 dotato di bulbo di dilatazione centrale, ad elevata elasticità, per permettere il movimento fra due strutture tipicamente diverse fra loro e soggette a carichi e cedimenti differenziali.

Costrutto naturale in calcestruzzo gettato in opera:

  1. Galleria naturale, impermeabilizzata preliminarmente con Penetron®Admix additivato nello spritz-betondi rivestimento infilaggi e centine, di spessore circa 22 cm, anche per agevolare il posizionamento del successivo strato a membrana, contro cui verrà realizzato il getto finale del calcestruzzo di rivestimento definitivo spesso 80 cm. Si è inoltre valutato di impermeabilizzare i giunti di costruzione sia per le riprese di getto orizzontali fra arco rovescio/murette e calotta/murette, sia per le riprese verticali fra i vari conci in avanzamento.

La possibilità di rendere uno spritz beton impermeabile, oltreché il classico calcestruzzo gettato in opera, è proprio la caratteristica peculiare dell’additivo Penetron®Admix, elemento principale del Sistema Penetron, che viene aggiunto al “mix design” del calcestruzzo in fase di confezionamento, per ottenere un’impermeabilizzazione integrale, capillare e attiva nel tempo della matrice strutturale. Questa tecnologia innovativa, grazie all’esclusiva formulazione di componenti reattivi, riduce drasticamente la permeabilità del calcestruzzo e le fessurazioni per eccessivo gradiente termico o per ritiro igrometrico contrastato, aumentando le caratteristiche prestazionali della matrice e la durabilità dell’opera appunto “fin dal principio”. Il comportamento dell’additivo di “self healing” del calcestruzzo rimane attivo nel tempo veicolo umidità-acqua presente nelle strutture interrate e nelle opere idrauliche e garantisce la tenuta impermeabile.

>>> per maggiori informazioni www.penetron.it


Galleria fotografica del cantiere del Ospedale San Martino di Genova

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Realizzazione pozzo in top down con puntellamenti orizzontali tubolari, evidente tracciante verde dell’additivo Penetron

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Preparazione dell’ultimo concio del Pozzo verticale, con platea già realizzata e riprese di getto predisposte

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Predisposizione giunti water joint, valve injectione break joint del Sistema Penetron Admix nel concio di sottomurazione

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Foratura della Galleria con collegamento al Pozzo verticale