Callieri, Federbeton: "Senza infrastrutture il Paese non va avanti"

Chiara Samorì 22/10/2018 548

Presentato al SAIE, il rapporto di Federbeton

La congiuntura economica del comparto delle costruzioni, le dinamiche di sviluppo della filiera del cemento, le prospettive di crescita, lo scenario dell’innovazione: sono questi i focus tematici che Federbeton ha sviluppato durante l'ultima edizione del SAIE.

Roberto Callieri, presidente Federbeton«La forza del binomio tra calcestruzzo e infrastrutture strategiche è evidente nelle scelte di chi, nel nostro Paese e nel mondo, continua a scegliere questo materiale per le sue caratteristiche ineguagliate di affidabilità, durabilità e sostenibilità. Per questo crediamo che sia necessario ricordare al mercato, alle istituzioni e all’opinione pubblica quali siano le potenzialità del cemento, del calcestruzzo e delle loro applicazioni per lo sviluppo infrastrutturale e il rilancio della competitività del nostro Paese – ha sottolineato Roberto Callieri, presidente di Federbeton – la realizzazione di opere pubbliche è, da sempre, elemento trainante dell’economia di un Paese. Il Rapporto che presentiamo al SAIE ci induce a una considerazione che diventa un appello alle istituzioni: ripartire è possibile, se si riusciranno a trasformare le risorse disponibili in investimenti effettivi, nonostante iter procedurali tutt’altro che lineari». 

Sempre in occasione del Salone internazionale dell'edilizia, la Federazione che conta 4mila aziende associate tra produttori di cemento, calcestruzzo e materiali di base, ha presentato il proprio rapporto, che restituisce la fotografia aggiornata di un comparto diviso tra uno straordinario dinamismo, in termini di investimenti in innovazione e sostenibilità, e le difficoltà di un mercato stagnante.

Il Rapporto Federbeton: luci e ombre

FEDERBETON associazione di categoriaLa filiera del cemento/calcestruzzo rappresenta quasi il 10% del comparto delle costruzioni.

A fronte di una ripresa dell’1,6% per il settore delle costruzioni in Italia nel primo semestre 2018 (dato Istat), Federbeton stima una crescita fino all’1% dei livelli produttivi nel 2018, con un valore aggiunto di filiera anch’esso in aumento (con un intervallo di crescita stimato tra +1 e +3% sul 2017).

Malgrado questi segnali di leggera ripresa, il settore non riesce a invertire il trend complessivamente negativo sul fronte dell’occupazione, del numero delle imprese, delle esportazioni e del fatturato complessivo e permane una diffusa difficoltà di spesa della committenza pubblica: i primi 8 mesi del 2018 registrano un -3% nella spesa per investimenti in conto capitale dei comuni.

Tale contrazione non sembra dipendere da una indisponibilità di risorse finanziarie (aumentate del 23,9% nel 2017 e del 26,2% nel 2018), ma da inefficienti procedure amministrative, per questo, Federbeton indentifica nella revisione del ruolo del CIPE, nella revisione del Codice degli Appalti, nella semplificazione degli iter procedurali e nella professionalizzazione della committenza pubblica le leve strategiche, ai fini di una accelerazione nella realizzazione delle opere pubbliche.

Video intervista a Roberto Callieri, presidente di Federbeton