Un 'tulipano' di vetro e calcestruzzo firmato Foster+Partners nello Square Mile di Londra. Realtà o Utopia?

Dalila Cuoghi - Redazione INGENIO, INCONCRETO 04/12/2018 966

Il futuro Skyline di Londra con The Tulip
The Tulip, la futura torre panoramica di Londra firmata Foster+Partners. Image DBOX

Ci sarà un futuro per il 'tulipano' firmato Foster+Partners nello Square Mile di Londra?

Il 13 novembre scorso, presso la sede della City of London Corporation, l’architetto Sir Norman Foster ha presentato il progetto di una torre panoramica dall’insolita forma a tulipano per lo Square Mile di Londra.

Riuscirà ‘The Tulip’ ad ottenere il Building Permit (permesso di costruire) senza dovere modificare il design originale del progetto e a mantenere integra la sua altezza?
Una domanda che sorge spontanea date le battute di arresto o il re-design che hanno subito alcuni degli ultimi progetti di edifici a grande altezza per la città di Londra; un esempio il grattacielo commerciale TwentyTwo (22 Bishopsgate) o il 1 Undershaft, informalmente conosciuto come 'The Trellis'.

The Tulip e The Gherking

Le prime obiezioni al progetto arrivano dal vicino aeroporto di Londra, a circa sei miglia di distanza dalla torre proposta. Attraverso una nota l’aeroporto fa sapere che, data l’elevata altezza dell’edificio e gli elementi rotanti in facciata, la costruzione di ‘The Tulip’ non dovrà iniziare finché non saranno valutate le ripercussioni sul radar e sui sistemi di atterraggio dell’aeroporto.

Intanto, nell’attesa del giudizio delle autorità, un dibattito architettonico diffonde sul web e tra i residenti locali. Al centro della discussione la ‘bizzarra’ forma della ipotetica torre di osservazione per Londra. Tra i commenti emergono le reazioni contrastanti, c’è chi la ama e la difende e chi la critica e la rifiuta sperando in una sua non costruzione.

Se l’ente governativo municipale londinese approverà il ‘petaloso’ progetto firmato Foster+Partners, la costruzione di ‘The Tulip’ potrà iniziare nel 2020 ed inaugurare nel 2025.

Ad oggi l’edificio più alto dello skyline londinese è 'The Shard', il grattacielo di Renzo Piano che dal 2013 primeggia con i suoi 306 mt di altezza che vanta di uno skydeck sulla città collocato al 72esimo piano della struttura.  Se la costruzione avrà luogo, il ‘tulipano’ di Foster sarà, con i suoi 305,3 mt di altezza, la torre panoramica più alta della città superando di diversi metri l’altezza occupata del grattacielo di Piano che si arresta alla quota di 244,3 mt (fonte: database of CTBUH).

Una nuova attrazione turistica nel cuore economico della Londra post Brexit

Nessuna residenza, nessun ufficio soltanto un panoramico bocciolo architettonico di 12 piani in acciaio e cristallo sorretto da un gambo in calcestruzzo.

Così si presenta ‘The Tulip’, il fiore che dovrebbe sbocciare nel centro finanziario della City accanto al meglio noto ‘Cetriolino’ (The Gherkin - 30 St Mary Axe), l’iconico grattacielo londinese classe 2004 disegnato anche esso per mano di Sir Norman Foster insignito del RIBA Stirling Prize nello stesso anno.

Commissionato dal J. Safra Group e proposto come nuova attrazione turistica che promette ampi benefici culturali ed economici alla città, il progetto della Tulip Tower si prefigge di migliorare l’offerta pubblica del ‘The Gherkin’, oggi oscurato dall’ombra dei più recenti giganti di vetro.

'The Tulip': obiettivo far cultura ad alta quota nel cuore finanziario di Londra

Una passerella in vetro collocata sul perimetro interno del bocciolo e dei baccelli trasparenti "a gondola" di 3 mt di diametro, che accompagneranno i visitatori su e giù lungo un anello ellittico di 7 piani addossato alla facciata esterna, saranno gli elementi che offriranno ai visitatori l’esperienza da brivido di restare sospesi sul vuoto a 300 mt di altezza.
Uno sky bar e dei ristoranti con vista a 360 gradi sulla città completeranno l’offerta panoramica.

Le gondole di The Tulip
Le gondole di The Tulip. Image DBOX

Un intero livello dell’edificio sarà adibito a centro educativo per accogliere i turisti e i 20.000 bambini delle scuole statali di Londra che verranno in visita. Attraverso postazioni interattive e con il contributo degli interventi di guide esperte si potrà apprendere la millenaria storia di Londra guardando la città da un altro punto di vista.

Aula nel cielo di The Tulip
Offerta didattica del The Tulip. Image DBOX

Quando la libera interpretazione ‘stravolge’ l’idea architettonica

Il nome ‘The Tulip’ attribuito alla torre dovrebbe essere chiaro e univoco riguardo l’idea architettonica che ha dato forma all’edificio. Ma d’altronde all’occhio del 'popolo' non può essere negata la libera interpretazione. Qualcuno con malizia si domanda se “vibra”, paragonando l’edificio a un sex toy, qualcun’altro scherza nel definire ‘The Tulip’ come il seme del fallo che gli sorge accanto (The Gherkin), altri ancora paragonano il progetto a un cotton fioc. Oliver Wainwright, il critico di architettura del The Guardian, vede nella scultorea forma dell’edificio “un uovo racchiuso da tre cucchiai verticali sporgenti”. Quel che è comunque certo è che la città di Londra stupisce e continuerà a farlo per i suoi grattacieli dal design spiccatamente creativo.

  • The Scalpel (2018), lo ‘scalpello’ da poco completato, 190 mt;
  • Sky Garden (2014), soprannominato ‘Walkie Talkie Building’, 160 mt;
  • Leadenhall Building (2014), conosciuto come The Cheesegrater (‘grattugia’), 225mt;
  • The Shard (2012), la ‘scheggia’, 309.6 mt.

Uno stelo in calcestruzzo e un bocciolo di vetro. Il progetto architettonico e strutturale della Tulip Tower di Londra

Una sottile 'stelo' in calcestruzzo ad alta resistenza funge da sostegno al 'bocciolo' realizzato mediante una struttura a telaio in acciaio smaltato e tamponato con vetri ad alte prestazioni.
Nonostante i 305,3 mt di altezza il ‘tulipano’ di Foster conta di soli 12 piani di pavimento. Nello stelo infatti trovano spazio i soli collegamenti verticali mentre i pochi piani dell’edificio sono racchiusi nel bocciolo del fiore.
La massima ampiezza di piano raggiunge i 34,5 metri, mentre la base dell’edificio avrebbe una impronta di soli 14,3 metri di diametro.
Secondo i progettisti, i tre contrafforti in calcestruzzo del ‘The Tulip’, i cosiddetti ‘cucchiai’ prima citati, dovrebbero raggiungere un carico d’esercizio in opera pari alla forza di 1200 bus londinesi su due piani mentre se si immagina di disporre linearmente le barre in acciaio di rinforzo della struttura portante si raggiungerebbero le 300 miglia di lunghezza, pari alla distanza aerea che separa l’edificio dalla Tour Eiffel parigina.

Un padiglione su due piani, con un roof garden aperto al pubblico, avrebbe la funzione di mettere in comunicazione fisica la Tulip Tower con il ‘The Gherkin’.  Il padiglione fungerebbe da ingresso comune ai due edifici contenendo al suo interno degli spazi commerciali destinati alla vendita al dettaglio. L'accesso pubblico all’area sarà notevolmente migliorato con la rimozione di oltre la metà dei muri perimetrali esistenti attorno a ‘The Gherkin’.

Londra aspira a diventare la prima National Park City al mondo e Norman Foster propone una torre a tulipano ecosostenibile

Il Green Building Rating attribuito al progetto del ‘The Tulip’ raggiunge il grado di “eccellenza” nella certificazione BREEAM.
I progettisti hanno dichiarato che “La forma morbida del bocciolo del tulipano e la minima impronta a terra dell'edificio riflettono un uso ridotto delle risorse, con il contributo dei vetri ad alte prestazioni e l’ottimizzazione dei sistemi si vuole ridurre il consumo di energia dell’edificio. Il riscaldamento e il raffreddamento sono garantiti da una tecnologia a combustione zero, mentre le celle fotovoltaiche integrate generano energia sul posto.

A sostegno dell'obiettivo del sindaco di Londra di far della città la prima National Park City al mondo, Foster ha previsto un parco tascabile accanto al padiglione a due piani che insieme al roof garden aumenterebbero la superficie verde dell’area di 8,5 volte.
E ancora… in linea con i piani del progetto chiamato Cultural Mile, promosso dalla City of London Corporation, che punta ad una trasformazione fisica dello Square Mile di Londra attraverso installazioni artistiche temporanee e favorendo azioni per una maggiore vegetazione dell’area (oggi percepita da molti come un luogo difficile da raggiungere e in cui muoversi perché saturo di veicoli), i progettisti hanno previsto 284 posti riservati a bike parking equiparabile a 28 posti auto in meno.

Un progetto che ha tutti i requisiti per trovare consenso presso la City of London Corporation ma che preoccupa fortemente il controllo del traffico aereo e ha suscitato il disappunto dei residenti locali. Non ci resta che attendere gli sviluppi sulle autorizzazioni a costruire e le eventuali modifiche al design…

The Tulip – Scheda di Progetto

Dimensioni:                                            Altezza 305.3m (1,000ft)
Diametro del nucleo strutturale in cls:       4.3m (47ft)
Diametro del piano più esteso:                 4.5m (113ft)
Client:                                                    Bury Street Properties (Luxembourg) SARL
Architects:                                              Foster + Partners
Location:                                                Land adjacent to 20 Bury Street, City of London
Data di Progetto:                                     2018
Periodo di costruzione:                             2020-2025
Area del sito:                                          2,889m² (31,100sq ft)
Numero di edifici:                                    2, Padiglione e la Torre
Numero di livelli:                                    12

>>> www.thetulip.com