Donato Carlea: presto la Circolare NTC, più sinergia con le Soprintendenze, maggiore attenzione al Progetto

Andrea Dari - Editore 09/01/2019 4502

donato carlea premiato da edoardo cosenza

NAPOLI, 8 GENNAIO 2019 - Per migliorare l’efficienza e l’efficacia nella realizzazione di opere pubbliche il concetto base è semplicità delle norme e delle procedure, da cui la trasparenza deriva come conseguenza logica. E occorre che venga attuata con coerenza l’innovazione normativa che prevede per ogni opera, esistenti e future, un piano periodico di manutenzione.

Lo ha ribadito questo pomeriggio a Napoli il neo presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il prof. ing. Donato Carlea, ospite nella nuova sede di Piazza dei Martirti dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, il cui presidente - Edoardo Cosenza - gli ha consegnato una targa per i suoi 40 anni di iscrizione all’Albo Professionale degli ingegneri napoletani.

Un evento che "gli ha provocato una forte emozione", come ha ribadito più volte Carlea, ricordando come pur avendo prestato la sua attività di provveditore in molte regioni, abbia sempre mantenuto l'iscrizione all'Ordine di Napoli.

All'evento presenti numerose personalità, tra cui la Presidente di Federcostruzioni Federica Brancaccio, il Presidente del CNI Armando Zambrano (che abbiamo intervistato), il Presidente del CRUI Gaetano Manfredi, il senatore Agostino Santillo.

Donato Carlea spiega l'approccio sui Lavori Pubblici

Le opere pubbliche e il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, una storia importante

Carlea ha tenuto all’Ordine una “lectio magistralis” sul tema “Le opere pubbliche e il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, una storia importante - Il passato, il presente, il futuro”.

Il Presidente del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici ha individuato le direttrici lungo le quali si devono indirizzare le scelte in materia di opere pubbliche: miglioramento ed adeguamento sismico, riassetto idrogeologico. “Questo nel suo insieme – ha detto – costituisce ciò che definiamo grandi opere. Occorre agire in modo che le opere pubbliche tornino ad essere un volano per la nostria economia”.

Bisogna intervenire, ha chiarito Carlea, con interventi di miglioramento e conservazione delle infrastrutture esistenti: strade, linee ferroviarie, dighe.

“Se per esempio – ha osservato - agiamo con una strategia coordinata per il miglioramento sismico del centro storico di Napoli, avremo non solo contribuito a custodire un patrimonio del nostro territorio, ma avremo anche contribuito a rimettere in modo l’edilizia soprattutto per la rete delle piccole e medie imprese”.

Donato Carlea ed Edoardo Cosenza all'Ordine di NapoliLa priorità è la centralità del progetto

Ma con quali criteri realizzare questi interventi? Secondo Carlea occorre puntare “esclusivamente sul progetto esecutivo ossia l’unico progetto che deve essere posto a base di appalto e deve essere ‘perfetto’.

Il progetto perfetto non ha bisogno di miglioramenti, in quanto “rende possibile l’appalto di un’opera pubblica mediante elementi oggettivi e decisi da valutazioni fatte esclusivamente dai concorrenti che se ne assumono la totale responsabilità”.

Tale metodo rende possibile l’azzeramento del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’attribuzione degli appalti.

Secondo il Presidente Carlea, infatti “questo è il tipo di procedura, dove si annida la corruzione e comporta tempi lunghissimi per individuare l’appaltatore”. La procedura è contraddittoria poiché, come ha ricordato Carlea; “L’Amministrazione pone a base di appalto un proprio progetto esecutivo e chiede che lo stesso sia migliorato, ammettendo così che il proprio progetto è incompleto e che pertanto ha bisogno di essere migliorato”.

Il costo di un'opera è composto da due voci: la costruzione e la gestione/manutenzione

Quanto al piano di manutenzione, esso rappresenta – ha ricordato Donato Carlea – “una delle poche efficaci innovazioni che negli ultimi venticinque anni sono state apportate alle leggi e ai regolamenti in materia di lavori pubblici che c’erano prima del 1992”.

Si tratta in pratica di un “progetto nel progetto”. Viene previsto sia per le opere future che per tutte le infrastrutture esistenti, civili, idrauliche e trasportistiche, in aderenza al concetto secondo cui – come ha sottolineato il neo Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - il costo di un’opera è la somma del costo di costruzione con il costo di gestione.

Maggiore collaborazione tra Consiglio Superiore e Soprintendenze per la conservazione degli edifici storici

andrea-dari-e-donato-carleaDopo la relazione ho avuto la possibilità di intervistare il neo Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Durante l'intervista Carlea mi ha ricordato quanto gli piaccia e gli stia a cuore la sua attività di docente. Carlea infatti è docente presso la facoltà di Architettura de La Sapienza a Roma del Corso di "Consolidamento degli edifici storici", in cui si apporfondiscono gli strumenti di conoscenza  per un corretto approccio alla  progettazione del “Consolidamento degli edifici Storici", concepito in sintonia con le regole del Restauro e i principi della Conservazione, approfondito e sviluppato attraverso la redazione di un elaborato progettuale.

Non potevo, a questo punto, non toccare un tema quanto mai sentito da INGENIO e i suoi lettori: il problema del "conflitto" tra ingegneria e soprintendenze per la conservazione degli edifici storici.

Carlea ha ricordato quanto accaduto a l'Aquila con il chiostro di San Domenico e la Basilca di San Domenico. L'Aquila. L'ex convento di San Domenico, in piazza Angioina, è stato restaurato subito prima del 2009, con criteri di consolidamento strutturale e di attenzione conservativa. Furono rimosse tutte le pesanti aggiunte realizzate in 200 anni di vita carceraria del complesso, per restituirlo alla sua grazia, quattrocentesca in questo chiostro. Il terremoto del sei aprile 2009, che ha demolito gran parte della città dell'Aquila, non ha provocato danni significativi nel convento, che è stato subito riattivato e utilizzato sia a scopi istituzionali che per attività culturali pubbliche. La stessa cosa purtroppo non si può dire della Basilica.

Ecco perchè è importante intervenire preventivamente sugli edifici storici. Per questo il Presidente Carlea ci ha anticipato che cercherà di creare un maggiore dialogo e sinergia tra soprintendenze e Consiglio Superiore. Un Consiglio Superiore che dovrà essere "distinto e distante".

Sisma Bonus e Circolare per le Norme Tecniche

Il Presidente ci ha anche evidenziato quanto sia importante sostenere il Sisma Bonus in modo che sia applicato il più possibile in modo diffuso. In questo sarà importante non solo il ruolo del Consiglio Superiore ma anche della collaborazione del mondo accademico e delle professioni, con cui cercherà di avere la massima comunicazione. E sulla domanda - che non poteva mancare - sulla Circolare Esplicativa delle Norme Tecniche, Carlea ci ha assicurato che usciranno molto presto, prestissimo, proprio per supportare il processo di messa in sicurezza del Paese.

Infine. è stato un piacere scoprire che il Presidente Carlea è un lettore di INGENIO. Una soddisfazione che ci ripaga dell'attenzione che mettiamo nel nostro lavoro.

Nei prossimi giorni usciremo con la Video Intervista integrale al Presidente Carlea.

Andrea Dari

PS. desidero ringraziare il Prof. Edoardo Cosenza per avermi invitato - come Editore di Ingenio - a questa prima uscita pubblica del neo Presidente Donato Carlea, e il dott. Giovanni Capozzi che non solo ci ha supportato nelle interviste ma ha anche contribuito alla predisposizione di questo articolo.