Danilo Toninelli - MIT: pubblicazione ABC sulla TAV TORINO-LIONE, nessun giallo

10/01/2019 1936

danilo-toninelli-ministro-mit chiarimenti sulla TAVRoma, 10 gennaio 2019

"Nessun giallo, nessun mistero, nessuna melina e nessun timore di mostrare i risultati di una analisi che il mio ministero ha fortemente voluto, in nome della trasparenza e della responsabilità circa le decisioni di spesa sulle grandi opere. Abbiamo lasciato piena libertà ai tecnici di applicare una metodologia, quella costi-benefici, internazionalmente riconosciuta come la migliore per valutare l’impatto economico e sociale di alcune infrastrutture, sulle quali è noto esserci un forte dibattito pubblico e su cui era quindi doveroso per il Governo focalizzare l'attenzione."

Il Ministro Danilo Toninelli ha chiarito con un post sulla sua pagina Facebook la sua posizione sul rapporto Costi Benefici sulla Torino-Lione, oggetto di molte discussioni negli ultimi mesi, e soprattutto ora che la Commissione ha completato il suo lavoro.

Le risultanze dell’ACB sul Tav Torino-Lione saranno pubblicate in modo integrale assieme all’analisi giuridica

"Le risultanze dell’ACB sul Tav Torino-Lione saranno pubblicate in modo integrale assieme all’analisi giuridica, esattamente come accaduto con il Terzo Valico. Tutti i risultati di quella analisi sono a disposizione di ciascuno ed erano stati condivisi anche con la Lega, al di là delle mille indiscrezioni giornalistiche. Lo stesso sarà fatto sul Tav non appena saranno completati tutti i passaggi: gli esiti saranno disponibili per il pubblico dibattito di esperti e non.

A questo proposito ricordo anche che il Governo ha offerto la disponibilità a confrontare questi risultati con uno o più esperti indicati dalle associazioni di imprenditori piemontesi nel corso dell'incontro del 5 dicembre, a riprova della piena volontà di dialogo trasparente e partecipato sull'opera."

ACB Tav Torino-Lione: perchè non è stato ancora pubblicato

"Il documento di lavoro preliminare è attualmente al vaglio della Struttura tecnica di missione per le opportune verifiche e dovrà essere abbinato all'analisi giuridica proprio come è avvenuto, ripeto, con il Terzo Valico.

Lo studio sarà condiviso in seno all'esecutivo, che sarà investito di qualsiasi decisione direttamente inerente il contratto di Governo. Ribadisco inoltre che abbiamo assunto - e questa sarà la differenza essenziale rispetto al percorso già seguito sul Terzo Valico - un impegno internazionale di condivisione degli esiti con la mia omologa francese Elisabeth Borne e, contestualmente, con la Commissione UE, che sono direttamente interessati all'opera. Naturalmente, alla Francia e all’Europa sarà dato il tempo di svolgere le dovute osservazioni.

A quel punto sarà possibile pubblicare in piena trasparenza tutta la documentazione a beneficio del dibattito nazionale."

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"Nessuna decisione sarà presa sulla base di mere valutazioni personali o tantomeno ideologiche. Si tratta di capire come usare al meglio i soldi di tutti i cittadini italiani."

Referendum sulla TAV ?

Il Ministro Toninelli con un PS ha chiarito la sua posizione anche sull'eventuale Referendum sull'opera:

"Ps: a proposito del referendum. È uno strumento splendido, ben venga se lo chiedono i cittadini, anche se andava fatto quando si discuteva dell'opera 15 o 20 anni fa. Ma il dibattito referendario deve essere avveduto e informato: inutile parlarne prima di aver conosciuto e studiato per bene i numeri dell'analisi costi-benefici."

La TAV Torino–Lione

La ferrovia Torino–Lione (o Nuova Linea Torino–Lione, abbreviato spesso con NLTL, impropriamente definita anche come TAV, da "Treno ad alta velocità") è una infrastruttura in progettazione, consistente in una linea ferroviaria internazionale di 235 km, rivolta al trasporto merci e passeggeri fra Torino (in Italia) e Lione (in Francia), che affiancherebbe la linea storica esistente fra le due città.

Il progetto, nato negli anni novanta, dal 2005 è sviluppato come parte del programma di reti transeuropee TEN-T.

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A seguito degli accordi del 2001 e 2012 fra il Governo italiano e quello francese, sono state individuate per l'opera tre sezioni:

  • Una tratta internazionale, i cui costi saranno in parte rimborsati dall'Unione europea, costituita sostanzialmente da una nuova "galleria di base" a doppia canna lunga 57 km (originariamente 52 km) tra Susa e Saint-Jean-de-Maurienne (San Giovanni di Moriana, in Francia), da realizzare e gestire da TELT
  • Due tratte nazionali (circa 175km totali), a spese dei singoli Stati, estese da un lato fino a Torino e dall'altra fino a Lione, da realizzare e gestire da RFI e SNCF.

Mentre per la tratta internazionale a fine 2018 è pronto il progetto esecutivo, l'opportunità, i costi, le ipotesi di tracciato e i tempi di realizzazione delle tratte nazionali sono ancora in discussione in ambo i paesi.

Oggi tra Torino e Lione è presente un collegamento ferroviario di tipo tradizionale: detto ferrovia del Frejus. La linea italiana attraversa la valle di Susa e il traforo ferroviario del Frejus collegandosi alla località francese di Modane. La prima tratta, da Torino a Susa, fu inaugurata il 22 maggio 1854. Lunga 103 km, è oggi interamente elettrificata, a doppio binario e dotata del sistema di blocco automatico a correnti codificate.