AINOP: ecco online la versione beta dell’Archivio Informatico delle Opere Pubbliche

Redazione INGENIO 29/01/2019 2297

29 gennaio 2019 – E’ disponibile la versione beta dell'Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP), che permette di censire il patrimonio delle opere pubbliche di competenza degli Enti e delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, delle Regioni, delle autonomie locali (Province Autonome, Province, Città metropolitane, ecc.) e di tutti i Comuni presenti sull’intero territorio nazionale.

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Tale versione del sistema informativo non è da considerarsi definitiva, ma viene messa a disposizione per valutarne l’utilizzo e le eventuali migliorie da apportare in fase conclusiva.

danilo-toninelli-ministro-mit.jpgIngenio ha chiesto al Ministro cosa cambia con AINOP: "Sono i primi passi di una rivoluzione che cambierà in radice il modo di sorvegliare le opere, programmare ed effettuare gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria." ha risposto Danilo Toninelli, "Tutto nel nome dell'efficienza della spesa e della sicurezza di chi utilizza il nostro patrimonio infrastrutturale".

Ingenio ha chiesto un parere anche al capo della segreteria tecnica del MIT, il dott. Dimitri Dello Buono. Ecco cosa ci ha risposto:

"AINOP finalmente mette gli enti che co-gestiscono o che conoscono in tutto o in parte una infrastruttura nelle condizioni di condividere i dati, le informazioni e grazie ad un sistema di Business Intelligence e di analisi dei dati riesca a generare la conoscenza utile alla migliore gestione dell'opera stessa.

Sappiamo perfettamente che i giacimenti informativi, ormai inutilizzati ed incrostati nei cassetti di uffici che non comunicano e non collaborano, possono rivivere e alimentare il fascicolo dell'infrastruttura che in modo totalmente automatico si monta e si riempie di quelle preziose cose chiamate informazioni."

AINOP, a che cosa serve

Realizzato mettendo a frutto l’ interoperabilità e cooperazione applicativa delle varie amministrazioni, AINOP genera un codice della singola opera (IOP), che la contraddistingue e identifica in maniera univoca, riportandone le caratteristiche essenziali e distintive. Pertanto, attraverso la piattaforma sarà possibile:

  • identificare un’opera e la sua collocazione nel contesto territoriale,
  • riunire tutti i dati e le informazioni presenti nei vari archivi pubblici sussidiari e concorrenti,
  • visualizzare dati, informazioni e documenti dell’opera, strutturati in una sorta di fascicolo virtuale, 
  • ricevere informazioni che consentiranno il monitoraggio tecnico dell’opera, nell’ottica di prevenire criticità, anche attraverso sistemi intelligenti di alert sullo stato della infrastruttura,
  • individuare i possibili flussi di lavoro per rendere efficiente la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione dell’opera.

L’obiettivo di AINOP è consentire un maggiore controllo delle opere pubbliche durante il loro intero ciclo di vita; controllo inteso sia in termini di monitoraggio sullo stato dell'infrastruttura fisica per la sicurezza dei cittadini e dei trasporti, sia in termini di definizione di un piano di azione in relazione alle priorità di intervento, favorendo la semplificazione, celerità, accuratezza delle attività e tempestività degli interventi manutentivi e, al contempo, l’efficientamento della spesa pubblica sia generare futuri ed utili servizi che possano nascere dall’iterazione delle varie banche dati al momento non relazionate tra loro.

Il “fascicolo dell’opera”, nella sua globalità, fornisce gli elementi per individuare le opere da mettere in sicurezza con interventi ad hoc, classificandole anche in base alle priorità d’urgenza. Nel rispetto delle norme vigenti in tema di privacy e di security, verranno pubblicati, in modalità open e in maniera progressiva di pari passo con l’alimentazione di AINOP, dati caratterizzanti le opere pubbliche, significativi nell’ottica di una migliore trasparenza delle attività di Governo.

AINOP, come è composto

L’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche è strutturato nelle seguenti 9 sezioni:

  • Ponti, viadotti e cavalcavia stradali;
  • Ponti, viadotti e cavalcavia ferroviari;
  • Strade;
  • Ferrovie nazionali e regionali – metropolitane;
  • Aeroporti;
  • Dighe e acquedotti;
  • Gallerie ferroviarie e gallerie stradali;
  • Porti e infrastrutture portuali;
  • Edilizia pubblica.

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