Circolare Norme Tecniche per le Costruzioni: il testo

Andrea Dari - Editore, INGENIO 04/02/2019 21898

La Circolare Esplicativa delle NTC 2018

Il 17 gennaio 2019, il Ministro Danilo Toninelli ha firmato, su proposta del neo Presidente del Consiglio Superiore dei LLPP Donato Carlea, il decreto per la pubblicazione della Circolare nella sua versione definitiva. Il testo della Circolare esplicativa delle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 era stato precedentemente approvato dall'Assemblea del Consiglio Superiore dei LLPP in data 27 luglio 2018, con voto n. 29/2017, demandando il Consiglio Superiore ad alcune correzioni.

Ora il testo definitivo della circolare applicativa delle NTC 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il documento, che di fatto rappresenterà il riferimento per l'applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018, è il n.7 del 21 gennaio 2019 del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, pubblicata nella GU n.35 dell'11 febbraio 2019 (Supplemento ordinario). (SCARICA IL DOCUMENTO IN ALLEGATO).

In basso all'articolo alcuni primi approfondimenti sui vari capitoli. 

Cosa è la Circolare NTC

La circolare è un documento che ha l'obiettivo di fornire agli operatori indicazioni, elementi informativi ed integrazioni, per una più agevole ed univoca applicazione delle Nuove norme tecniche.

Come è noto dal punto di vista legale, la Circolare non ha valore di cogenza generale ma fornendo un riferimento interpretativo certamente più autorevole, finisce per assumere spesso il ruolo di una regola Tecnica "de facto".

Cosa non è la Circolare

La Circolare non può:

  • Modificare le NTC o fornire indicazioni con esse contrastanti;
  • Fornire nuovi «obblighi» rispetto alle NTC; 
  • Duplicare o essere un «sunto» delle NTC;
  • Commentare le NTC;
  • Essere un «manuale» di applicazione delle NTC;
  • Suggerire scelte progettuali preferenziali;
  • Spiegare scelte delle NTC o fornire basi scientifiche. 

Con l'approvazione del testo a Luglio 2018 da parte dell'Assemblea del C.S.LL.PP. della Circolare Esplicativa delle Norme Tecniche, INGENIO ha intervistato l'ing. Emanuele Renzi, coordinatore del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per avere maggiori informazioni su questo testo, sull'iter di approvazione, sulle novità e quindi su come inciderà sull'attività dei professionisti italiani >>> vai all'approfondimento.

I contenuti della Circolare

La circolare è organizzata per Capitoli (Paragrafi, ecc.) che, per maggior chiarezza di lettura, riprendono la stessa numerazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni ma che presentano la lettera "C" (Circolare) davanti al rispettivo Capitolo (Paragrafo, ecc.). Qualora un paragrafo non sia presente nelle NTC, la numerazione attribuita prosegue quella utilizzata nel testo delle NTC, ma sempre con l’aggiunta della lettera C.

Anche alle formule, figure e tabelle riportate solo nella circolare viene data una numerazione preceduta dalla lettera C, della quale sono prive se compaiono anche nelle NTC. Per i riferimenti al testo delle NTC, il relativo numero di paragrafo è generalmente seguito dalle parole “delle NTC”.

I Capitoli della Circolare Esplicativa e gli approfondimenti

CAPITOLO 1 - INTRODUZIONE

All'interno del Capitolo 1 evidenziamo la presenza del paragrafo in cui si dà evidenza della "Logica della Norma", che si consiglia di leggere per comprendere la filosofia con cui è stata realizzato, non solo il testo della Circolare, ma l'intero impianto normativo. All'interno di questo paragrafo troviamo una frase utile sulla Circolare:

"Tenuto conto di tutto ciò, con queste note introduttive si intende offrire al progettista una linea guida e rendere univoca l’interpretazione per agevolare l’uso delle Norme, evidenziando all’interno delle stesse quei percorsi logici unitari e unificanti che, non necessariamente, corrispondono alla mera successione dei capitoli.

Interessante anche un altro aspetto contenuto all'interno del paragrafo, che ben chiarisce la finalità delle norme, nel rapporto con il ruolo del professionista:

"Il percorso progettuale, volendolo sintetizzare, può ritenersi articolato nelle fasi della concezione, della verifica, della esecuzione e del controllo:

  • la concezione è tutta e sola appannaggio della creatività, della competenza tecnica e dell’esperienza del singolo progettista; essa ricade nella sua esclusiva responsabilità, certo non può essere normata;
  • la verifica, la esecuzione e il controllo, invece, ricadono nella sfera delle attività collettive, assumendo l’aspetto di un contratto sociale, di una convenzione che, pur essendo basata su valutazioni scientifiche, giunge a fissare la frontiera tra lecito e illecito, tra accettato e rifiutato.

La normativa, proprio per il suo carattere eminentemente contrattuale e sociale, non si occupa della concezione, ma solo della verifica, della esecuzione e del controllo.

In questo ambito, certamente più ristretto, dello sviluppo progettuale, assumono importanza preminente, per gli obiettivi innanzi dichiarati, il modello di calcolo e il metodo di analisi, tenendo presente che le costruzioni civili, rispetto ai prodotti industriali, ad esempio, costituiscono sempre “oggetti unici”, cioè “prototipi”. Per quest’ultimo motivo è utile identificare e riconoscere, da subito, quegli elementi unificanti, validi cioè per ogni costruzione, necessari per l’individuazione del modello di calcolo e la scelta del metodo di analisi."

CAPITOLO 2 – SICUREZZA E PRESTAZIONI ATTESE

CAPITOLO 3 – AZIONI SULLE COSTRUZIONI

Ennio Casagrande - Ingegnere consulente in ambito sismico e idraulico - ci aiuta ad affrontare un tema sempre più attuale: "Circolare NTC 2018 e azioni del vento: nuovi problemi?" con le rispostea un quesito: Calcolo della velocità di riferimento del vento: a quale documento rifarsi? Nell'articolo viene poi sollevato un altro problema: Calcolo dei coefficienti aerodinamici

CAPITOLO 4 - COSTRUZIONI CIVILI E INDUSTRIALI

CAPITOLO 5 - PONTI

CAPITOLO 6 – PROGETTAZIONE GEOTECNICA

Si tratta di una revisione importante, a cui ha lavorato un team di esperti molto qualificato - Stefano Aversa, Alberto Burghignoli, Francesco Colleselli, Francesco Maria Guadagno, Carlo Lai, Lorella Montrasio, Raffaele Nardone, Alberto Prestininzi, Gabriele Scarascia Mugnozza, Giuseppe Scarpelli, Vincenzo Simeone - per un lavoro che è stato lungo e complesso, anche perché le NTC 2018 hanno apportato significative novità nell'ambito della Geotecnica: dall'individuazione di un solo approccio progettuale nelle verifiche SLU per opera e stato limite considerato, al chiarimento nell'uso delle due combinazioni nel caso di verifiche da condurre con l'Approccio 1; da significative modifiche alle verifiche sismiche geotecniche delle opere, all'estensione delle parti dedicate a pendii naturali e a gallerie.

A questo LINK un approfondimento sul capitolo 6 della Circolare dedicato alla Progettazione Geotecnica.

CAPITOLO 7 – PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE

Il capitolo 7 della Circolare si presenta come un documento tecnico e scientifico molto valido al fine di consentire una agevole ed univoca applicazione delle NTC. Nell'articolo dell'ing. Luciano Migliorini però metteremo in evidenza soprattutto le parti in cui la Circolare si discosta dal DM o introduce nuove informazioni, che magari lo stesso DM aveva rimandato a un documento successivo. >> Leggi l'articolo "Circolare 2019: al Capitolo 7 nuovi obblighi e indicazioni contrastanti con le NTC 2018"

Sulle verifiche dei nodi trave-pilastro consigliamo la lettura dell'articolo dell'ing. Braian Ietto, dove analizzando la Circolare, si evidenzia subito l'importante novità che, diversamente da quanto indicato nelle Norme, nella Circolare si chiarisce che le verifiche di resistenza dei nodi (paragrafo 7.4.4.3.1 delle NTC 2018) si applicano alle strutture in classe di duttilità alta e nei nodi non confinati nelle strutture in classe di duttilità bassa. Le strutture non dissipative sono completamente escluse. Leggi l'articolo con le indicazioni su come fare le verifiche.

Anche l'articolo dell'ing. Massucco, offre un'attenta analisi delle verifiche dei nodi affiancata all'analisi delle verifiche a taglio delle pareti. Vai all'articolo "Nodo trave-pilastro, pareti: la Circolare specifica quando vanno e non vanno fatte alcune verifiche"

Tra le novità della Circolare ve n'è una relativa al contributo delle diverse componenti sismiche nella valutazione degli effetti sul comportamento strutturale. La nuova Circolare infatti contiene riferimenti al sisma verticale che viene approfondito nell'articolo dell'ing. Massimo Mariani e l'ing. Francesco Pugi dal titolo "Circolare NTC2018: finalmente si dovrà progettare considerando il sisma verticale".

Per le strutture prefabbricate invece suggeriamo la lettura di due articoli a firma di Antonella Colombo (Assobeton): nel primo articolo si descrivono nel dettaglio i chiarimenti forniti dalla Circolare per queste strutture (es. la definizione delle tipologie strutturali, i fattori di sovraresistenza per i collegamenti in fondazione, i collegamenti ad appoggio mobile, ecc); nel secondo invece si tratta dei collegamenti nelle strutture prefabbricate e delle modalità di qualificazione previste dalla Circolare.

CAPITOLO 8 - COSTRUZIONI ESISTENTI

A questo LINK un approfondimento sul capitolo 8 della Circolare dedicato agli Edifici Esistenti.

CAPITOLO 9 – COLLAUDO STATICO

CAPITOLO 10 – REDAZIONE DEI PROGETTI STRUTTURALI ESECUTIVI E DELLE RELAZIONI DI CALCOLO

CAPITOLO 11 – MATERIALI E PRODOTTI AD USO STRUTTURALE

Sulla parte dedicata al Calcestruzzo il dott. Roberto Marino ha scritto un articolo di grande approfondimento: "Circolare 2019 delle NTC e calcestruzzo: l’analisi del Capitolo 11 paragrafo per paragrafo". Un testo "senza peli sulla lingua" che affronta il problema dei controlli sul calcestruzzo e come la Circolare aiuti ad applicare le Norme Tecniche.

Sulla parte dedicata all'Acciaio e in particolare sulla esecuzione delle opere in acciao proponiamo un approfondimento critico dell'ing. Franco De Pizzol che ripercorre la Circolare in tutti i punti in cui si fa riferimento a questo agomento. >> Leggi l'approfondimento