BIM uses: cosa sono e perché saranno sempre più importanti nel flusso BIM

Nel dibattito internazionale dedicato al BIM, stanno assumendo sempre più importanza gli “usi del BIM” (BIM uses). Vediamo di capire di cosa si tratta e soprattutto come inserirli (e controllarne la corretta presenza) nel flusso di progettazione BIM.

Gli usi del BIM  

BIM uses per fase di progetto

Figura 1 - BIM uses per fase di progetto

La definizione iniziale di BIM Uses la possiamo individuare nella BIM Project Execution Planning Guide della Penn University. La tassonomia dei BIM uses sviluppata, definisce gli usi BIM principalmente dallo scopo che soddisfano nell’ambito del progetto, insieme ad attributi aggiuntivi, quali per esempio l'ambito di lavoro, la fase di realizzazione, il livello di sviluppo del modello e la disciplina BIM progettuale coinvolta per la modellazione.  

Sul sito della Penn University  è possibile approfondire la conoscenza di come siano definiti. 

Per ogni BIM uses vengono dettagliati: descrizione, valore potenziale, risorse necessarie, competenze richieste (al team), riferimenti bibliografici, posizionamento nel flusso di lavoro ed eventuali informazioni prodotte.

Vediamo come viene definita la 

3D Coordination (presente sia nella fase di design che di construct)

a. Descrizione: 
Un processo in cui il software di coordinamento 3D viene utilizzato per determinare e identificare i conflitti geometrici 3D confrontando i modelli BIM. L'obiettivo del coordinamento 3D è eliminare i conflitti e i problemi di coordinamento prima della realizzazione.

b. Valore potenziale:
Coordinare il progetto di costruzione attraverso un modello BIM
Ridurre ed eliminare i conflitti; che riduce significativamente RFI  rispetto ad altri metodi
Visualizzare la fase costruttiva
Aumentare la produttività
Costi di costruzione ridotti; una minore crescita dei costi (ossia meno ordini di cambio)
Diminuire i tempi di costruzione

c. Risorse necessarie:
software di BIM authoring
software di BIM model review

d. competenze richieste (al team)
Capacità di affrontare le problematiche del progetto
Possibilità di manipolare, navigare e rivedere un modello 3D
Conoscenza delle applicazioni di BIM authoring per gli aggiornamenti delle strutture
Conoscenza dei sistemi edilizi

e. Referenze
(indicazioni bibliografiche e/o normative di riferimento)

f. posizionamento nel flusso di lavoro
(estratto grafico del flusso di progettazione)

g. eventuali informazioni prodotte
rapporto che identifica eventuali problemi di coordinamento 3D.

Che differenza esiste tra Model uses e BIM uses?

In alcuni documenti vengono citati anche dei Model uses, che apparentemente potrebbero essere assimilabili ai BIM uses. Vediamone le caratteristiche per riuscire a comprenderne le differenze

Model uses cloud (da BIMe)

Figura 2 - Model uses cloud (da BIMe)

I Model uses definiscono in modo preciso le caratteristiche dei modelli BIM a cui vengono riferite.

Ogni Model uses rappresenta un set di requisiti, attività e specifici obiettivi progettuali, raggruppati in un'unico elenco in modo che possano essere più facilmente definiti, misurati e compresi.

Nella classificazione di BIMe sono stati individuati circa 125 differenti Model Uses. 

Per dissipare eventuali dubbi sulle differenze i Model uses consideriamoli come radice principale che comprende al suo interno i BIM uses, GIS uses, PLM uses e altri casi di utilizzo basati su modelli.

Tassonomia dei Model uses (Succar, 2015)

Figura 3- Tassonomia dei Model uses (Succar, 2015)

Il team dei progettisti BIM coordinati dal BIM manager definisce per i vari milestones di consegna dei modelli BIM, una serie di BIM uses per gli oggetti modellati, permettendo quindi una impostazione più definita delle informazioni grafiche (LOG) e non grafiche (LOI) da inserire in quella specifica fase di consegna.

Come si controlla che siano stati inseriti i BIM uses corretti?

Per rendere efficiente l’applicazione dei BIM uses, risulta fondamentale dotare la commessa BIM di uno strumento efficace in grado di controllarne la loro presenza nei modelli BIM.

Grazie ad una piattaforma di model & code checking quale Solibri MC abbiamo la possibilità  di verificare la corretta assegnazione dei BIM uses individuati da BIM Excellence (BIMe)  agli oggetti presenti nei modelli BIM analizzati.

La procedura è stata presentata all’European Committee for Standardization (CEN) dal team di Harpaceas, coordinato dall’arch. Alberto Alli, in collaborazione con il Politecnico di Milano nella persona di Marzia Bolpagni (PhD Candidate).

È composta da una serie di fasi (Figura 1) che vanno dall’importazione dei modelli IFC e loro identificazione (fasi 1 e 2), alla verifica dei requisiti informativi  (fasi 3 e 4). Queste fasi sono propedeutiche a quella di controllo sulle BIM uses. È previsto (fase 5) che nel caso non fosse possibile verificare la presenza dei dati necessari (nelle fasi 3 e 4) vengano prodotte automaticamente delle segnalazioni indirizzate ai responsabili affinché le correggano. 

Solo quando le eventuali informazioni mancanti risultano integrate nei modelli BIM il procedimento può passare alla fase 6, dedicata al Controllo Normativo.

Grazie alle regole di controllo personalizzabili (ruleset) presenti in Solibri MC, i riscontri richiesti possono essere ottenuti in pochissimo tempo e i risultati possono essere valutati per importanza in funzione delle tolleranze di scostamento dal risultato cercato. 

Si tratta di una potenzialità di questo pacchetto di model & code checking che lo rende praticamente unico nel panorama dei software di controllo BIM dei modelli.

Il BIM ... un concetto in continua evoluzione

Il BIM è un concetto in continua evoluzione e, come abbiamo visto anche in precedenti appuntamenti, la presenza di informazioni nei modelli BIM risulta essere un fattore particolarmente importante per una collaborazione efficace tra le discipline progettuali.
Nel breve esempio illustrato in questo articolo abbiamo visto come sia possibile attraverso strumenti di controllo sempre più efficienti e personalizzabili evidenziare eventuali mancanze o incongruenze e poterle comunicare tempestivamente.