La diagnostica a supporto della manutenzione degli edifici

06/05/2019 2133

Già nelle NTC 2008 si faceva riferimento alla diagnostica sugli edifici esistenti per valutarne la sicurezza, ma con la pubblicazione delle NTC 2018, e relative circolari, è stata data ancora più importanza alle prove ed analisi in situ per rispondere alle richieste della normativa stessa.
Tra le importanti novità introdotte nelle NTC2018, al capitolo 8, si fa riferimento all’esecuzione di indagini con un approccio graduale, che tenga conto dell’impatto che esse hanno sulla struttura, così da preservarne il più possibile l’integrità. 

La diagnostica come strumento di lavoro

Per una gestione ottimale dell’edificio, come specificano anche le NTC2018, la diagnostica è lo strumento indispensabile perché consente il reperimento di tutti i dati e le informazioni che lo riguardano. Il primo requisito per prendere decisioni sulla manutenzione del fabbricato, infatti, è sapere come è composto ed individuare i rischi e le vulnerabilità presenti. 

Per conoscere l’edificio
La diagnostica acquisisce tutte le informazioni sullo stato passato e presente del fabbricato: l’epoca di costruzione, i materiali e il loro stato di conservazione, la posizione e dimensione degli elementi, gli eventuali interventi subiti e gli eventi eccezionali che l’hanno colpito.
Queste sono le informazioni che il professionista deve possedere per acquisire consapevolezza sul fabbricato e per prendere decisioni di manutenzione basate sulle sue esigenze e caratteristiche. 

Per la sicurezza
La diagnostica interpreta i segnali presenti nell’edificio, individua i degradi e fornisce le indicazioni necessarie a prevenirli prima che possano diventare un pericolo, così da garantire la sicurezza degli ambienti e la Salvaguardia della Vita Umana. Grazie a verifiche e prove in situ, si è in grado di fornire informazioni riguardanti l’estensione del degrado, il livello di rischio e le sue cause. 

Per la manutenzione
Con le informazioni raccolte inerenti l’edificio e le sue vulnerabilità, si hanno tutti i dati per impostare un eventuale piano manutentivo. La diagnostica, quindi, è lo strumento che indica dove, come e quando intervenire: essa definisce le priorità di intervento, stabilisce i tempi e indirizza verso la modalità e la tipologia di soluzione manutentiva più opportuna.

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L’esecuzione di prove e rilievi in situ, pertanto, è lo strumento fondamentale e propedeutico di cui il professionista deve servirsi per conoscere l’edificio, progettare gli eventuali interventi manutentivi e garantire la sicurezza. Ma quali caratteristiche deve avere chi fa diagnostica? Come scegliere a chi affidarsi? Anche in questo le NTC 2018 forniscono qualche indicazione. 

Personale specializzato e metodo valido per l’esecuzione delle prove

Nelle circolari esplicative del capitolo 8 (NTC 2018) è esplicitato che la caratterizzazione meccanica dei materiali, i rilievi e le analisi devono essere eseguiti con protocolli validi e da personale certificato. 

C8.5.3 | NTC 2018
“L’esecuzione delle indagini deve seguire protocolli operativi e interpretativi di comprovata validità
.” 

È immediato comprendere, quindi, come il metodo e la strumentazione utilizzati per fare diagnostica, così come il personale che esegue le prove, influenzino il buon esito delle stesse.
Per ottenere informazioni valide ed adeguate alla conoscenza corretta dell’edificio ed alle valutazioni che si intende fare, sarebbe opportuno affidarsi a degli esperti nell’esecuzione delle analisi. In questo modo il professionista potrebbe gestire in modo ottimale l’edificio ed eseguire una manutenzione efficace. 

 

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In Italia esistono aziende, come Tecnoindagini Srl, che si dedicano interamente alla diagnostica degli edifici, affiancando il professionista nella progettazione ed esecuzione delle prove in situ. 

Tecnoindagini srl: i vantaggi di affidarsi ad un’azienda specializzata

Tecnoindagini Srl si pone l’obiettivo di fornire un supporto concreto ai professionisti per la pianificazione e l’esecuzione di analisi sull’edificio. L’azienda è in grado di fornire informazioni utili per individuare le priorità di intervento del fabbricato, offrendo un servizio completo e ponendosi come unico interlocutore per l’intero espletamento dell’incarico. 

Servizio completo, personale certificato e strumentazione all’avanguardia

Tecnoindagini Srl supporta e offre la propria consulenza ai professionisti nella stesura del piano e nell’esecuzione delle analisi: scelta delle prove, esecuzione e consegna di una relazione completa, contenente tutte le informazioni rilevate ed i certificati delle analisi sui materiali. 

Le squadre tecniche, team multidisciplinari di ingegneri ed architetti certificati all’esecuzione di prove non distruttive sugli edifici (UNI EN ISO 9712) e di assistenti qualificati all’utilizzo di strumentazione specializzata e nel ripristino murario, raccolgono ed interpretano le informazioni sull’edificio. 

Le analisi, complementari tra loro, consentono risultati precisi, affidabili ed obiettivi, cercando di conservare il più possibile l’integrità del fabbricato, grazie all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, che forniscono una restituzione dettagliata dei dati, limitando od evitando l’errore umano e consentendo rapidità di rilievo e semplicità di restituzione dei risultati. 

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I dati raccolti in situ, infine, sono rielaborati in una relazione tecnica finale completa e dettagliata, contenente le informazioni necessarie al professionista per progettare e programmare eventuali interventi manutentivi: quali azioni sono opportune, quando e secondo quali priorità. 

Un servizio a 360° che permette al professionista di affidarsi ad un solo interlocutore per tutta la durata dell’incarico, semplificando la gestione delle indagini e accorciando i tempi di esecuzione. 

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