Progettazione delle piastre di ancoraggio WELDA: resistenze superiori con minore armatura

Eliminare l’armatura integrativa significa risparmiare tempo e denaro in tutte le fasi del processo costruttivo dalla progettazione all’esecuzione

Nel corso degli ultimi quattro anni, Peikko ha investito considerevoli risorse per la ricerca finalizzata alla verifica delle prestazioni strutturali delle Piastre di Ancoraggio WELDA® con armatura integrativa.  

La piastra di ancoraggio WELDA®

Il programma di indagine ha previsto una ricerca iniziale che ha identificato gli schemi di comportamento base delle WELDA® ancorate al calcestruzzo armato e una ricerca applicata che ha permesso di formulare nuove raccomandazioni progettuali per le WELDA® sottoposte a trazione o a taglio singolarmente come anche al carico combinato di trazione e taglio.

La ricerca ha esaminato il metodo attuale di calcolo degli effetti dell’armatura integrativa utilizzata per aumentare la resistenza delle piastre di ancoraggio. Si è dimostrato che gli standard in uso sono molto conservativi.

Innanzitutto, i risultati dei test dimostrano che quando la piastra è posizionata in prossimità del bordo dell’elemento di calcestruzzo, la fessura a taglio parte dall’ultima fila di tiranti. Gli standard attuali assumono invece che questa si sviluppi dalla prima fila di connettori più vicina al bordo di calcestruzzo. L’implicazione pratica di ciò è l’aumento della resistenza a taglio dovuta a una maggiore resistenza del cono di calcestruzzo.

L’assunto attuale è che in caso di interazione fra forze di taglio e trazione, è la resistenza o del calcestruzzo o dell’acciaio, qualsiasi sia la più bassa, a determinarne il limite. Ciò è molto conservativo. Il nuovo approccio analitico dimostra che il carico può essere ripartito fra acciaio e calcestruzzo anche a carico critico. Come risultato di questa interazione, il fattore di interazione di 0.66 come definito da CEN/TS 1992-4-2 può essere aumentato fino a 1.2 per le Piastre di Ancoraggio WELDA®.

La ricerca porta dei benefici al mondo delle costruzioni. Grazie al lavoro svolto in campo sperimentale, le nuove raccomandazioni progettuali consentono di aumentare significativamente le resistenze delle Piastre di Ancoraggio WELDA® rispetto a quelle che vengono verificate in accordo con gli attuali standard europei. Sia la quantità sia il diametro dell’armatura integrativa possono essere ridotti mentre le resistenze aumentano rispetto agli standard attuali.

In pratica, ciò riduce significativamente il tempo utilizzato per progettare l’armatura integrativa. Anche l’installazione dell’armatura integrativa è più veloce. In particolare, nelle strutture fortemente armate con grandi Piastre di Ancoraggio WELDA® o WELDA® Strong, lo spazio per inserire l’armatura integrativa è limitato. Avendo la possibilità di utilizzare meno staffe e barre con un diametro inferiore, l’efficienza viene aumentata significativamente.

Il nuovo approccio progettuale delle Piastre di Ancoraggio WELDA® le rende facili, sicure e veloci da progettare e installare. Pertanto, è possibile proseguire con altre attività in anticipo.

Il primo benestare che ha validato tali resistenze su base sperimentale è stato rilasciato dall’Associazione Finlandese del Calcestruzzo nel 2018.

La progettazione delle piastre di ancoraggio WELDA: il contesto

La resistenza a taglio e trazione delle Piastre di Ancoraggio WELDA® è spesso limitata dalla capacità di ancoraggio del calcestruzzo. Il modo più semplice per aumentare le resistenze delle WELDA® in caso di insufficiente capacità del calcestruzzo è aumentare la lunghezza dei connettori o posizionare la piastra lontano dal bordo dell’elemento in calcestruzzo. Tuttavia, ciò non è sempre possibile per diverse ragioni pratiche. In alternativa, la capacità di ancoraggio del calcestruzzo può essere aumentata inserendo dell’armatura integrativa. Tuttavia, la progettazione, la verifica e la messa in opera dell’armatura integrativa è un processo che richiede molto tempo.

La progettazione delle Piastre di Ancoraggio WELDA® viene generalmente svolta con il software Peikko Designer®. Il software si riferisce alle resistenze approvate nella Valutazione Tecnica Europea ETA 16/0430 [3] in accordo con le più recenti normative europee. Tali normative limitano tipicamente le prestazioni delle WELDA® con la capacità portante del calcestruzzo circostante la piastra. Sotto tali ipotesi, il contributo dell’armatura dell’elemento in calcestruzzo alla capacità di ancoraggio delle WELDA® è significativamente sottostimato, se non trascurato.

Il metodo di progettazione attuale

La Valutazione Tecnica Europea ETA 16/0430 [3] fornisce informazioni riguardo alle caratteristiche essenziali delle Piastre di Ancoraggio WELDA®. Nell’ETA 16/0430 [3], la prestazione strutturale delle WELDA® viene valutata utilizzando i metodi della specifica tecnica CEN/TS 1992-4-2 [1]. La resistenza del calcestruzzo è in genere limitata dall’innesco della fessurazione del calcestruzzo fra le teste dei connettori e il lato libero dell’elemento in calcestruzzo (Figura 1) e viene calcolata come segue:

formula-nrd.JPG

(1)

dove

√fck rappresenta la resistenza a trazione del calcestruzzo
kcr dipende dallo stato del calcestruzzo (fessurato o non fessurato)
l  è la distanza fra i connettori caricati e il bordo dell’elemento in calcestruzzo

Esempi di rotture del calcestruzzo per a) trazione e b) taglio.

Figura 1. Esempi di rotture del calcestruzzo per a) trazione e b) taglio.

È pratica comune utilizzare l’armatura integrativa per aumentare la capacità del calcestruzzo nelle zone di ancoraggio. L’armatura integrativa viene tipicamente inserita come staffe le quali hanno lo scopo di cucire il potenziale distacco troncoconico alla restante parte del calcestruzzo (Figura 2). Le staffe sono continue all’interno del cono di calcestruzzo e ancorate al di fuori dello stesso. La resistenza del connettore con testa a martello insieme all’armatura integrativa viene determinata secondo CEN/TS 1992-4-2 [1] come:

formula-nrka.JPG

(2)

dove

l1  è la lunghezza di ancoraggio dell’armatura integrativa
ds  è il diametro della barra di armatura
fbd  è la tensione di aderenza di progetto del calcestruzzo
α  è il fattore di influenza

Barra con testa a martello abbinata ad armatura integrativa.

Figura 2. Barra con testa a martello abbinata ad armatura integrativa.

L’esperienza pratica dimostra che l’Eq. (2) fornisce solo un incremento davvero limitato alla resistenza delle WELDA®. Allo stesso tempo, recenti ricerche hanno dimostrato che l’Eq. (2) tende a sottostimare in maniera considerevole la prestazione strutturale delle Piastre di Ancoraggio WELDA® abbinate all’armatura integrativa (vedi riferimenti [4], [5], [6] e [7]).

La ricerca sperimentale

Dal 2015 al 2018 è stato condotto un ampio progetto di ricerca in collaborazione fra Peikko Group e l’istituto di ricerca IWB di Stoccarda in Germania. La motivazione alla base della ricerca era sviluppare una conoscenza dettagliata del comportamento delle Piastre di Ancoraggio WELDA® in unione con l’armatura integrativa e di conseguenza sviluppare prescrizioni affidabili per una progettazione economicamente efficiente di tali piastre. Il progetto ha previsto circa 100 test di laboratorio sulle WELDA® inserite nel calcestruzzo sotto carichi di trazione, taglio e combinati.

Per ciascun tipo di carico, si sono testati provini con bassa, media ed elevata quantità di armatura integrativa. Tali provini hanno contemplato tutte le possibili rotture che si potrebbero verificare nella realtà. Misure dettagliate del comportamento carico-deformazione dei provini hanno permesso di sviluppare, analizzare e validare un nuovo approccio analitico per la progettazione delle Piastre di Ancoraggio WELDA® in unione con l’armatura integrativa.

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Articolo tradotto da Elena Camnasio - R&D Engineer, Peikko Group Corporation

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