Rilasciata la Release 3 di MasterSap 2019: ecco tutte le novità dell'ultima versione in linea con NTC e Circolare

08/10/2019 1878

Con il rilascio di MasterSap 2019 Release 3 si conclude lo sviluppo della versione di MasterSap che ottempera alle richieste delle recenti Norme Tecniche con l’attuazione anche della Circolare di febbraio 2019. Analizziamo nel dettaglio le principali innovazioni, che rendono MasterSap un software sempre più completo e affidabile nella progettazione strutturale.

MasterSap 2019 a 64 bit

MasterSap 2019 è stata la prima versione sviluppata nativamente a 64 bit, con indubbi benefici per quel che riguarda le prestazioni grafiche e i tempi di calcolo, già veloci se paragonati ad altri solutori commerciali ma ora ancor più performanti.

Più semplice la modellazione

A questo l’ambiente di modellazione associa nuove importanti funzionalità per rendere sempre più semplice la modellazione: una procedura specifica per il calcolo automatico della deformabilità torsionale, l’aggiornamento delle procedure di calcolo automatico dei carichi da neve e da vento secondo la nuova circolare, miglioramenti nelle stampe e nuove procedure per il calcolo e l’esportazione delle reazioni vincolari dopo un’analisi modale. MasterSap 2019 a 64bit è disponibile per il download anche nella versione freeware.

Scarica la versione freeware di Mastersap 2019

Le novità nelle procedure di verifica

A queste novità, già presenti dal primo rilascio della versione, se ne aggiungono altre, a disposizione con la Release 3: particolare attenzione è stata data allo sviluppo delle procedure di verifica, con nuovi strumenti sia di carattere generale che specifici dei singoli ambiente.

Nuova procedura di determinazione delle sollecitazioni in pareti, pannelli e maschi murari

Di carattere generale è infatti la nuova procedura di determinazione delle sollecitazioni in pareti, pannelli e maschi murari, che deriva da un nuovo criterio di integrazione delle tensioni che porta ora a risultati più favorevoli. Se prima infatti i risultati arrivavano tramite un’integrazione successiva alla combinazione dei modi, con il metodo CQC o SRSS (perdendo così i segni), ora si agisce elaborando all’origine i singoli contributi modali, dando luogo a risultati dotati di segni che possono compensarsi già all’origine. Si eliminano così, anche per le pareti, le ambiguità conseguente alla perdita di segno implicita nell’uso della combinazione CQC (o analoghe) e si ottengono risultati più verosimili. La differenza fondamentale sta inoltre nel fatto che il primo metodo applica il segno alle risultanti ottenute per integrazione secondo un principio empirico: se la forza agisce nello stesso piano della parete, le forze risultanti sui due elementi estremi dell’esempio sono assunte di segno opposto); però, se la forza agente non è complanare, diventa problematico fare delle assunzioni ragionevoli e il risultato finale diventa “discutibile”. Nel secondo metodo invece la risultante degli effetti viene calcolata separatamente per ciascun modo e viene ottenuta per somma algebrica di valori dotati di segno. Non sussiste quindi nessuna ambiguità, indipendentementedalla posizione della parete rispetto alla forza agente.

Questo nuovo principio è stato quindi ora implementato per la determinazione delle sollecitazioni nelle pareti in MasterArm, nei pannelli in MasterLegno e nei maschi murari in MasterMuri, e si unisce alla possibilità di introdurre delle sconnessioni anche lungo i lati degli elementi bidimensionali per simulare delle situazioni si semplice appoggio, funzionalità già disponibile dalla prima Release di MasterSap 2019.

 

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Entrando nell’ambito delle specifiche procedure di verifica, MasterEsist, il software dedicato alla verifica degli edifici in cemento armato, è stato migliorato consentendo ora tutte le verifiche (duttili, fragili e ai nodi trave – pilastro) dopo un’unica analisi strutturale e sempre all’interno dello stesso modello: con una sola elaborazione si può ora procedere a tutte le verifiche, incluse quelle associate ad eventuali interventi di adeguamento o miglioramento sismico, ed inclusa quella relativa al taglio in situazioni cicliche. Anche nelle travi e nei setti è ora possibile disegnare l’armatura in formato grafico, e successivamente eseguire le verifiche. I risultati possono essere infine consultati in maniera molto più rapida e interattiva selezionando direttamente nel modello gli elementi da interrogare. In maniera coerente è stato modificato anche Verifiche Rinforzi, che interpreta i risultati di MasterEsist in ogni situazione e procede in automatico al dimensionamento del rinforzo strutturale.

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La verifica delle opere in cemento armato realizzata in MasterArm consente ora un’esportazioni diretta dei risultati delle pareti verso lo strumento di Verifica delle Sezioni, in modo tale da poter immediatamente rappresentare graficamente, nel contesto di un dominio di resistenza, la coppia o terna di sollecitazioni in una verifica a pressoflessione. Tale procedura può essere utilizzata anche per la verifica di pareti esistenti: è sufficiente impostare in MasterArm le corrette caratteristiche dei materiali, e poi disegnare in Verifiche CA la parete con le sue armature, disposte anche in maniera libera, e procedere ad una verifica grafica. Tutto questo in previsione di un prossimo sviluppo, che consenta di verificare direttamente anche le pareti in cemento armato di un edificio esistente all’interno di MasterEsist. Le novità di MasterArm nella versione 2019 non si riducono tuttavia a questo: segnaliamo che nella release precedente erano infatti già state implementate l’ottimizzazione della verifica a taglio sismico nei pilastri per le strutture a comportamento dissipativo, la progettazione dei nodi trave – pilastro nelle strutture dissipative limitando la domanda di resistenza al caso non dissipativo, oppure seguendo le indicazioni della Circolare, oltre che la rappresentazione grafica delle sollecitazioni non dissipative nei progetti dichiarati dissipativi.

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Anche MasterMuri, dedicato alla verifica degli edifici nuovi ed esistenti, ha visto introdotte importanti novità: in primis l’adeguamento alla Circolare per la verifica di edifici esistenti e la progettazione dei loro rinforzi strutturali, e il rilascio di una nuova procedura per la verifica dei meccanismi locali nelle strutture esistenti.

MasterLegno è stato adeguato per tener conto degli effetti fessurativi nelle verifiche a taglio di travi in legno, mentre in MasterSteel sono ora gestite anche le verifiche di strutture esistenti in acciaio.

Continua infine lo sviluppo del programma in un’ottica di condivisione delle informazioni del modello strutturale verso altre procedure software mediante il linguaggio IFC. È stata così arricchita la funzione di importazione di file IFC; oltre ad elementi trave/pilastro, già disponibili, ora è possibile importare anche oggetti IFC di superficie quali pareti, solette e piastre. Questi ultimi vengono tradotti in elementi macro bidimensionali, che possono essere quindi successivamente suddivisi (meshati) per poter essere processati dal solutore ad elementi finiti. È stata inoltre rivista e migliorata anche la procedura di esportazione: per i profili metallici è ora disponibile un dizionario di conversione, accessibile anche in fase di esportazione, che consente di tradurre correttamente il profilo nel linguaggio interno utilizzato dal prodotto software architettonico verso il quale il file IFC viene trasferito.

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Per maggiori informazioni visita il sito AMV.

Per comprendere meglio tutte le novità di MasterSap 2019 consigliamo la visione dei numerosi VIDEO presenti nel canale youtube di MasterSap