L'additivo per calcestruzzo RE-CON ZERO EVO di Mapei riceve il Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2019

Primo Premio Economia Circolare per il contenuto innovativo di RE-CON ZERO EVO, l'additivo per il recupero del calcestruzzo reso

RE-CON ZERO EVO, l’additivo Mapei per il recupero del calcestruzzo reso, riceve il Primo Premio Economia Circolare nell’ambito del Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2019 voluto da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Ecomondo, in collaborazione con il Circular Economy Network.

Giunto all’11^ edizione, il Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2019 ha avuto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica.

La cerimonia di consegna si è tenuta oggi, 7 novembre alle ore 11:00 alla presenza del Presidente della Commissione Premio Edo Ronchi e di tutta la giuria.

Durante la cerimonia di premiazione sono stati assegnati anche il Primo Premio Green City e il Primo Premio Energie Rinnovabili.

Il Premio – ha dichiarato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile – si propone di promuovere e far conoscere le buone pratiche e le tecnologie di successo della green economy italiana. Anche quest’anno la selezione ha avuto a disposizione una platea ampia di partecipanti: sceglierne solo 10 per settore non è stato facile per la Commissione degli esperti del Premio.  Abbiamo registrato infatti una crescita della qualità green di molte iniziative che fa ben sperare”.

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Dopo pochi minuti di miscelazione con RE-CON ZERO EVO, il calcestruzzo è trasformato in un materiale granulare

RE-CON ZERO EVO: un ottimo esempio di economia circolare per il recupero del cls in autobetoniera

RE-CON ZERO EVO rappresenta un ottimo esempio di economia circolare perché contribuisce a ridurre i rifiuti destinati alla discarica e la quantità delle materie prime estratte e lavorate con conseguente diminuzione delle energie e della CO2.

Grazie alla sua formulazione, infatti, RE-CON ZERO EVO recupera in autobetoniera il calcestruzzo reso trasformandolo in aggregato che può essere utilizzato, in parziale sostituzione dell’aggregato naturale, nel confezionamento di calcestruzzi ordinari o, integralmente, come materiale per la realizzazione di rilevati o sottofondi.

Oggi, grazie a RE-CON ZERO EVO, vi è la certezza che il calcestruzzo reso sarà sempre totalmente recuperato e utilizzato, attraverso un processo di trasformazione industriale basato sui principi dell’economia circolare, per produrre aggregati aventi tutti i requisiti tecnici e ambientali per un corretto utilizzo per la produzione di calcestruzzo e nelle altre opere di ingegneria civile”, ha dichiarato Giorgio Ferrari, R&D Group Leader – HPSS Mapei.

A questa tecnologia si aggiungono le soluzioni per il confezionamento di calcestruzzi prodotti con aggregati contenenti argilla e/o aggregati di riciclo provenienti da demolizioni: RE-CON AGG100 e RE-CON AGG200.

Due presentazioni Mapei a Ecomondo

Sempre a Ecomondo, nell’ambito della circolarità, Mapei ha tenuto due presentazioni:

  • Economia Circolare e Made in Italy: come cambia il modello di business della filiera chimica, presentata da Mikaela Decio, Responsabile Environmental Sustainability Mapei, in collaborazione con Federchimica;
  • Le imprese tra sostenibilità ed economia circolare - Come misurare la "circolarità" delle imprese e guidare lo sviluppo di idee e opportunità per attuare percorsi di economia circolare e sostenibilità a livello aziendale e di filiera, presentata da Marco Mazzetti, Environmental Sustainability Mapei, in collaborazione con Green Economy Observatory (GEO) Bocconi.

Chi è Mapei?

Fondata nel 1937 a Milano, Mapei oggi conta 89 consociate, inclusa la capogruppo, e 83 stabilimenti produttivi in 36 paesi nei cinque continenti con un fatturato consolidato 2018 di 2,5 Miliardi di € e oltre 10.000 dipendenti nel mondo.

Alla base del successo dell’Azienda: la specializzazione nel mondo dell’edilizia attraverso l’offerta di prodotti e sistemi certificati che soddisfino le richieste dei clienti e della domanda; l’internazionalizzazione, per una maggiore vicinanza alle esigenze locali e riduzione al minimo dei costi di trasporto; la Ricerca e Sviluppo, a cui vengono destinati gli sforzi più importanti dell’Azienda sia dal punto di vista degli investimenti sia delle risorse umane.

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