Riparazioni in alta quota con il SISTEMA PENETRON®

18/12/2019 2566

Le estreme condizioni climatiche che caratterizzano i luoghi d'alta montagna, periodicamente soggetti a cicli di gelo-disgelo, contribuiscono allo sviluppo di fenomeni di erosione sulle strutture in calcestruzzo.
Come fare per impermeabilizzare e ripristinare il calcestruzzo danneggiato? In questo articolo, un approfondimento sull'intervento di ripristino dei plinti della Funivia Pejo a 3000 metri di altitudine.

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Il ripristino dei plinti in calcestruzzo della Funivia Pejo a quota 3000 metri

La funivia Pejo 3.000, nel cuore del Parco Naturale dello Stelvio, è stata inaugurata nel gennaio 2011. Con due cabine da 100 posti porta, in pochi minuti, dalla località Tarlenta (2.000 metri) fino ai 3.000 metri di altitudine del vecchio rifugio ”Mantova”, nel cuore del gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale.

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Le estreme condizioni ambientali caratteristiche della quota prossima ai 3.000 m, cui sono esposti i plinti del penultimo pilone dell’impianto, hanno contributo allo sviluppo di gravi fenomeni di erosione del calcestruzzo, con conseguente esposizione dei ferri di armatura, in particolare in corrispondenza degli angoli superiori.

L’erosione, che ha raggiunto una profondità anche superiore a 10 cm in circa 8 interi cicli stagionali, è in tutta probabilità legata al continuo susseguirsi delle fasi di gelo e disgelo ed alla lunga permanenza in condizioni di parziale copertura da neve. Essa ha costituito e costituisce durante l’intero periodo freddo (che si estende ben oltre l’inverno) una costante fonte di acqua da fusione che impregna progressivamente lo strato esterno del calcestruzzo durante la fase di scioglimento causata dall'irraggiamento solare diurno e nella successiva fase di congelamento notturna l'aumento di volume del ghiaccio ne provoca una progressiva disgregazione.

Funivia Pejo: il ciclo di intervento per il ripristino del calcestruzzo con Sistema Penetron®

ll Sistema PENETRON® è particolarmente indicato per l'impermeabilizzazione e protezione di strutture esistenti quando le condizioni di esercizio sono severe, resistendo anche ai cicli gelo-disgelo

Il prodotto principale della gamma da ripristino è il PENETRON® STANDARD, polvere cementizia dall'esclusiva proprietà di "self-healing" (auto-cicatrizzazione del calcestruzzo). Il PENETRON® STANDARD, applicato sotto forma di boiacca sulle superfici esistenti accuratamente pulite e bagnate a saturazione, reagisce con l'acqua presente nella porosità residuale del calcestruzzo formando una rete di cristalli che penetra in profondità (sino ad 1 metro di spessore), formando un corpo unico con il substrato.

Per il ripristino volumetrico è stata utilizzata la speciale malta cementizia fibrorinforzata antiriro MORTAR TIX CRYSTAL, anch'essa ad azione cristallizzante.

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Ripristino volumetrico a profilo originale mediante applicazione di malta MORTAR TIX CRYSTAL

Infine, sia sulle superfici precedentemente ripristinate, sia come finitura protettiva generalizzata è stata applicata un'ulteriore mano di boiacca di PENETRON® STANDARD su tutta la superficie dei quattro piloni oggetto dell'intervento.

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Finitura protettiva generalizzata con boiacca di PENETRON® STANDARD

Il trattamento superficiale e la ricostruzione dello spessore eroso con applicazione del Sistema PENETRON® hanno consentito di realizzare un risanamento permanente e protettivo del calcestruzzo strutturale.

Le estreme semplicità e versatilità della tecnologia applicativa del Sistema PENETRON® hanno permesso di realizzare l’intervento anche laddove la logistica di cantiere risultava estremamente restrittiva: l’unico accesso disponibile era ed è lo sbarco diretto dalla vettura.

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Sacco di MORTAR TIX CRYSTAL durante la fase di sbarco dalla vettura

>>> Per maggiori informazioni visita il sito di PENETRON

∇ In allegato la scheda completa della referenza ∇