Calcestruzzo e innovazione strutturale: esperienze e nuovi modelli

"Innovazione strutturale: nuovi modelli e nuove esperienze" è il titolo del convegno organizzato dall'Associazione italiana calcestruzzo armato e precompresso (Aicap) e dal Collegio dei Tecnici dell'Industrializzazione Edilizia (Cte) in occasione di Saie 2020.

«Il tema dell'innovazione strutturale richiama subito l'esigenza di aiutare i professionisti nel percorso di aggiornamento - ha detto Franco Angotti, vicepresidente di Aicap - che, a volte, ho l'impressione sia visto principalmente come la strada per ottenere crediti formativi obbligatori più che per acquisire conoscenze».

Il tema dell'aggiornamento delle conoscenze e delle competenze tuttavia è fondamentale per i professionisti, anche perché l'innovazione sta investendo sempre di più tutti gli ambiti del settore delle costruzioni, ad esempio, con la diffusione di materiali e calcestruzzi innovativi.

«Oggi la progettazione strutturale deve cominciare proprio dal progetto dei materiali» ha dichiarato Angotti, sottolineando anche che l'Associazione sta investendo molto in attività editoriale.

«Aicap in questi anni ha pubblicato una serie di volumi dedicati all’aggiornamento delle Norme Tecniche nazionali così come per gli Eurocodici - ha aggiunto - e in questi giorni stiamo per concludere un commentario alle NTC del 2018».

Lo studio dei materiali alla base della progettazione strutturale

I materiali compositi per la riqualificazione strutturale degli edifici

Tra i temi affrontati durante il convegno, anche quello dei materiali compositi per la ristrutturazione degli edifici.

Come evidenziato dal professore Claudio Mazzotti «si stima che il mercato della riqualificazione per le sole strutture in cemento armato, in Italia valga oggi oltre 50 miliardi di euro». 

«Abbiamo tutti gli strumenti per riqualificare il nostro patrimonio attraverso sistemi vantaggiosi sia in termini di velocità d'installazione sia per le proprietà meccaniche estremamente performanti - ha detto nell'intervista - ad esempio, i materiali compositi con fibre di carbonio, acciaio o vetro, possono essere applicati sugli elementi in calcestruzzo per il rinforzo a flessione degli elementi, il rinforzo a taglio, il confinamento, l’aumento di duttilità delle colonne e il rinforzo dei nodi di connessione tra le travi e i pilastri».

La riqualificazione del teatro Donizetti a Bergamo 

Un esempio di utilizzo di materiali non convenzionali per interventi di riqualificazione è quello riportato da Sergio Signorini, Direttore Tecnico di Magnetti Building, che ha illustrato le tecniche che hanno portato alla ristrutturazione del teatro Donizetti di Bergamo.

La Magnetti Building ha infatti progettato, industrializzato e realizzato i pannelli di facciata fornendo 800 lastre in malta ad elevate prestazioni sia dal punto di vista strutturale sia architettonico.