Come sfruttare le potenzialità della Realtà Aumentata per consentire prelievi di campioni di cemento da remoto

22/12/2020 673

La Realtà Aumentata (AR) è uno strumento di lavoro che oggigiorno viene sempre più utilizzato da aziende innovative. Attraverso un visore e appositi software, la Realtà Aumentata riesce a fondere elementi virtuali con l’ambiente reale in cui ci troviamo.

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La Realtà Aumentata entra in cementeria

Le applicazioni della AR sono infinite, dalla telemedicina all’istruzione a distanza, dal lavoro di team condiviso fino agli interventi di riparazione in cantiere gestiti in remoto. In prospettiva futura, le applicazioni di Realtà Aumentata hanno tutte le carte in regola per cambiare il nostro modo di lavorare, anche considerato che, oltre ai visori, è possibile utilizzare applicazioni più semplici come i normali cellulari.

Oggi la Realtà Aumentata può essere sfruttata anche all'interno di un settore da molti ritenuto (a torto) il più tradizionalista, ovvero quello delle costruzioni, e perché no anche in quello della produzione e commercializzazione dei cementi e dei calcestruzzi.

L'esperienza di Italcementi

Come ogni cosa, una tecnologia si sviluppa e prende piede sulla base di una necessità. Nel caso di Italcementi, l’esigenza era quella di continuare a effettuare i prelievi di prodotto e gli audit da parte degli Enti di Certificazione sugli impianti anche durante il pieno dell’emergenza Covid-19. Si doveva garantire la continuità della certificazione, resa difficile a seguito delle limitazioni di movimento che, soprattutto nelle zone rosse, impattavano moltissimo sull’attività degli Ispettori degli Enti Certificatori che collaborano con Italcementi.

Per garantire le attività di audit e di prelievo, soprattutto quelle obbligatorie, Italcementi si era già attivata per consentire i prelievi prodotto in remoto. In un primo momento il problema è stato affrontato utilizzando un cellulare con videochiamata di Whatsapp: due tecnici in stabilimento si connettevano in videochiamata con l’Ispettore e gli consentivano di verificare le operazioni di prelievo dei campioni di cemento (un collega effettuava il prelievo e l’altro filmava l’operazione).

Il sistema, pur funzionando, non soddisfaceva appieno i tecnici di Italcementi che in collaborazione con i colleghi dell’Information Technology di Italcementi, hanno scelto di utilizzare le HoloLens 2 di Microsoft, un innovativo sistema di visori con audio, pienamente integrabile con un elmetto di protezione (DPI), che ha consentito di portare gli ispettori dentro agli impianti, come fossero realmente sul posto.

Come si effettua un prelievo di campione di cemento sfruttando le potenzialità della Realtà Aumentata?

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