Pubblicata la Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti Conpaviper

Dopo quasi 4 anni di gestazione, è stata pubblicata la revisione 4 del Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei Massetti e dei Pavimenti. Il motivo di questo ritardo è motivato dalle numerose novità introdotte e dall’elevato numero di prove effettuate sia in laboratorio che in cantiere.

 

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La progettazione del massetto si estende a tutto il pavimento: tutte le novità contenute nel documento Conpaviper

La revisione 4 introduce numerose novità rispetto alla versione precedente che si limitava a riunire ciò che esisteva sparpagliato nelle norme esistenti. Si elencano di seguito quelle principali.

  • È stata estesa la progettazione dal massetto a tutto il pavimento, dal solaio alla pavimentazione finale, compreso gli strati resilienti (per l’abbattimento del rumore al calpestio), gli impianti radianti e gli strati per l’isolamento termico. Ciò è stato indispensabile in quanto è impossibile dimensionare correttamente un massetto trascurando la tipologia e la modalità di posa degli strati sottostanti.
  • I valori delle prestazioni delle prove eseguite sui massetti sono stati rilevati in cantiere e non solo in laboratorio: si notano differenze sostanziali. Tali valori sono stati estesi anche a tipologie di pavimentazioni in cui la relativa norma non prevede prove meccaniche per la verifica dell’idoneità del massetto a riceverle.

  • Vengono date prescrizioni per la corretta esecuzione delle quote dei singoli strati in funzione delle quote dei vincoli architettonici rilevati in cantiere, in maniera da garantire gli spessori minimi dei massetti. Questa è la tipica problematica di cantiere che nessun documento, ad oggi, ha mai affrontato nonostante si presenti frequentemente. Piccoli accorgimenti nella progettazione e nella posa dei singoli elementi anche esterni al massetto (soglie, scale, telaiacci delle porte, piani doccia, ecc.), consentono di evitare problematiche successive.

  • Si apre all’utilizzo di massetti che fanno utilizzo di aggregati leggeri con prestazioni minime in conformità alla norma europea EN 13813, ovvero classi di resistenza a compressione e trazione minime pari a C5 e F1.

  • Vengono considerate le prestazioni dei sottofondi in termini di tolleranze, umidità, prestazioni meccaniche. In quanto componenti del Sistema Pavimento, nonostante siano sempre state considerate di secondo piano (riempimenti), incidono pesantemente sul risultato finale.

  • È stato approfondito il paragrafo sui giunti di controllo, di dilatazione, di lavorazione e strutturali.

  • La rev. 4 del Codice è il primo documento in cui viene affrontata la progettazione ed il controllo dei massetti radianti ribassati in aderenza, a bassa inerzia e su impianti tradizionali.

  • È stata introdotta la funzione del Progettista del Sistema Pavimento che stabilisce i parametri contenuti nella versione 4 del Codice di Buona Pratica, accollandosi la responsabilità delle scelte progettuali. La sua istituzione è resa indispensabile dall’aumento della complicazione del pavimento e dal numero di operatori che partecipano alla sua implementazione: tecnico termo-acustico, esecutore dell’impermeabilizzazione, idraulico, posatore del sottofondo, del massetto e della pavimentazione, progettista termo-idraulico, elettricista, impresa edile, progettista. Il Progettista del Sistema Pavimento non è necessariamente un tecnico aggiuntivo ma può essere una delle figure sopra elencate con l’adeguata conoscenza ed esperienza.

 

>>> SCARICA QUI il CODICE CONPAVIPER <<<

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