Codice di Buona Pratica Massetti: i parametri che influenzano la resistenza meccanica del pavimento

La stabilità meccanica del pavimento dipende, oltre che dalle caratteristiche del massetto, dalla rigidezza degli strati sottostanti e dalla capacità della pavimentazione di ripartire il carico concentrato.  

Questo è il terzo di 9 articoli nati col fine di presentare le principali novità introdotte dalla Rev. 4 del Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei massetti e dei pavimenti edito da Conpaviper.


 

Resistenza del pavimento: da cosa dipende?

È tradizione che la resistenza del pavimento sia ridotta alla considerazione della sola resistenza nominale del massetto. La Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti introduce il concetto che la resistenza del pavimento sia fortemente influenzata anche dal suo spessore, dagli strati sottostanti il massetto, dallo spessore e dalla tipologia di rivestimento.

 

Analogia tra giornale e massetto

Un esempio banale ma ricco di attinenze è l’analogia tra giornale e massetto. Prendiamo qualche foglio di giornale (massetto), appoggiamolo su un tavolo (sottofondo rigido, tipo solaio o massetto esistente). Prendiamo una penna e premiamo con forza sul giornale (carico concentrato): questo resiste bene e non si buca.

 

Analogia massetto e giornale

 

Spostiamo il quotidiano su una superficie morbida, ad esempio su un materasso (strato resiliente e isolante termico). Ovviamente ripetendo l’operazione con la penna il giornale si bucherà: eppure questo, la penna e chi la preme (classe di destinazione) non sono cambiati.

Se aggiungiamo un ulteriore foglio di giornale (aumento dello spessore del massetto oppure rivestimento di basso spessore) difficilmente riusciamo ad evitare la foratura del quotidiano, mentre se interponiamo una moneta da 2 Euro (pavimentazione di alto spessore) tra la penna ed il giornale, siamo sicuri dell’efficacia di tale iniziativa. 

In altre parole, la stabilità meccanica del pavimento dipenderà, oltre che dalla resistenza meccanica del massetto e dal suo spessore, dalla rigidezza di ciò che gli sta sotto e dalla capacità di ripartire il carico concentrato della pavimentazione: sarà elevato per la ceramica, il legno e la pietra e inferiore per i rivestimenti resinosi, resilienti, laminati e tessili.

È possibile arrivare alle stesse conclusioni utilizzando le analogie tra i massetti e i pavimenti industriali.

 


Cos'è il Pavimento o Sistema Pavimento

Il Pavimento o Sistema Pavimento è l'insieme degli strati compresi tra il supporto strutturale e la pavimentazione finale: sottofondo, strati resilienti, isolanti termici, massetto, impianti radianti, giunti di varia natura, rivestimento finale, strati di desolidarizzazione, freno al vapore.


 

Analogia tra massetto e pavimento industriale

È indubbio che massetto e pavimento industriale abbiano forti analogie: possono essere considerate entrambe piastre omogenee lineari e isotrope (fino al carico di rottura a trazione) prevalentemente bidimensionali, fortemente iperstatiche e appoggiate su sottofondi più o meno rigidi.

Hanno resistenze meccaniche paragonabili, mentre hanno spessori che mediamente differiscono di un fattore 3-4 e rigidezze dei sottofondi e carichi che differiscono di oltre un ordine di grandezza. Se vogliamo, anche i pavimenti industriali ricevono una specie di pavimentazione ottenuta dalla lavorazione di frattazzatura meccanica con materiali indurenti che ne aumenta la resistenza la resistenza all’usura ma non quella al punzonamento.

 

Analogia massetto e pavimento industriale

 

Si riportano di seguito alcune formule utilizzate per calcolare lo stato limite di fessurazione dei pavimenti industriali schematizzati come nella figura sopra riportata e sollecitati da un carico concentrato:

 

stato limite di fessurazione dei pavimenti industriali

Anche queste formule confermano che la resistenza del sistema dipende dallo spessore e resistenza del massetto, dall’entità del carico concentrato e dalla rigidezza del sottofondo.

 

Prove di laboratorio sui massetti

I pavimenti sono strutture complesse da modellare matematicamente e probabilmente un’analisi FEM, ammesso che siano note le equazioni costitutive di tutti gli strati che compongono il pavimento, costerebbe più del massetto e avrebbe senso solo per grandi applicazioni come grandi centri commerciali o simili. Per questo motivo è stato deciso di far fronte a questa difficoltà acquisendo dati da numerose prove di laboratorio su provini che simulano i pavimenti più diffusi.

 

Test laboratorio su massetti

 

I risultati sono stati quindi correlati con le esperienze più che trentennali sul campo di numerosi posatori fatte di milioni di metri quadri di massetti. Le conclusioni sono riportate nell’Allegato A della Rev. 4 del Codice di Buona Pratica Massetti

 


Rev.04 Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei massetti e dei pavimenti

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Speciale 

Massetti: le regole

Lo speciale si compone di 9 articoli scritti col fine di presentare le principali novità introdotte dalla Rev. 4 del Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei massetti e dei pavimenti edito da Conpaviper.

A cura di Massimo Bocciolini, Ingegnere e Coordinatore del GdL Conpaviper che ha revisionato il documento.

Piano Editoriale dello Speciale

  1. Dal massetto al pavimento
  2. Il progettista del Sistema Pavimento 
  3. I parametri che influenzano la resistenza meccanica del pavimento 
  4. Il dimensionamento del pavimento 
  5. Influenza dei sottofondi sulla stabilità dei pavimenti 
  6. I giunti nei massetti
  7. I massetti ribassati e a bassa inerzia 
  8. Prestazioni meccaniche dei massetti 
  9. Codice di Buona Pratica Massetti: l’Allegato A



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