Getti di calcestruzzo quando fa caldo: consigli e istruzioni per l'uso

Fa caldo. E il calcestruzzo può risentire di questo problema. Ecco perchè abbiamo intervistato Roberto Muselli, esperto in materia di calcestruzzo, per capire come comportarsi durante i getti estivi.

 

Calcestruzzo: clima caldo e prodotti antievaporanti

Andrea Dari:

Getto di calcestruzzo in estate di grande superficie e basso spessore: i prodotti antievaporanti sono necessari ? come e quando vanno applicati?

Roberto Muselli

Come si definisce il clima caldo ?

Secondo le Linee guida Ministeriali:


"Il clima caldo influenza la qualità sia del calcestruzzo fresco che di quello indurito. Infatti provoca una troppo rapida evaporazione dell’acqua di impasto ed una velocità di idratazione del cemento eccessivamente elevata.  Le condizioni ambientali che caratterizzano il clima caldo sono:

  • temperatura ambiente elevata (Ta = ≥ 32° C – ≤ 45° C);
  • bassa umidità relativa dell’ambiente;
  • intensità e incremento velocità del vento > 5 km/h;
  • elevato assorbimento del calore dei raggi solari delle superfici (esposizione ai raggi solari);
  • temperatura elevata (> 30° C) del calcestruzzo al momento della sua messa in opera.
  • un tasso di evaporazione che supera 1 kg/mq/h"

E’ necessario il mantenimento della lavorabilità per almeno un’ora dopo il carico.

In accordo con quanto contenuto nelle “Linee Guida Per la Messa in Opera del Calcestruzzo Strutturale” del C.S.LL.PP. al § “6-Trasporto, messa in opera e compattazione del calcestruzzo” e al § “6.1- Trasporto del calcestruzzo fresco” si suggerisce di non eccedere i 30 min. di tempo di trasporto al fine di terminare la posa del calcestruzzo trasportato entro un’ora dal carico.

Nell’ottica della posa del calcestruzzo con uso della pompa, l’organizzazione logistica dovrà essere effettuata in accordo a quanto contenuto nel § “6.3.3 Operazioni di Getto”

Se il getto è un pavimento con lisciatura meccanica suggerisco quanto segue.

Stagionatura e protezione dei getti 

Premessa generale alla maturazione e protezione dei getti: Sono vietati i getti con temperature superiori a 29°C. Quindi, nei periodi caldi, i getti vanno eseguiti solo nelle ore notturne più fresche della giornata. E' consigliato iniziare i getti prima dell'alba e terminarli entro le 8 del mattino. 

Dal punto di vista delle sole temperature ambientali, la condizione critica di “tempo caldo” è data dalla presenza di temperature ambientali superiori a 29°C. 

Quando scatta la condizione critica di “tempo caldo” aumentano conseguentemente le temperature dei componenti (leganti idraulici, aggregati, aggiunte, additivi, acqua) e queste condizionano la temperatura del calcestruzzo allo stato fresco che, al momento della messa in opera, deve essere < 30°C, raffreddando, se necessario, gli aggregati e/o l’acqua di miscela (Linee Guida sul Calcestruzzo Strutturale _ Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici). 

Esistono però anche altri fattori che possono stressare i conglomerati cementizi, ovvero forti venti, bassa umidità relativa, forte irraggiamento solare. La presenza contemporanea di uno o più d’uno di questi fattori può far aumentare il tasso di evaporazione dell’acqua dal calcestruzzo oltre determinati livelli critici. 

Il grafico sotto riportato permette la valutazione del tasso di evaporazione dell’acqua in funzione di tutti i parametri fin qui considerati: 

  1. temperatura dell’aria
  2. umidità relativa dell’aria
  3. velocità del vento
  4. temperatura del calcestruzzo. 

Si entra con la temperatura dell’aria, si risale al valore dell’umidità relativa, quindi si prosegue a destra fino alla temperatura dell’impasto. Dal punto così trovato si scende sulla velocità del vento e si esce con il tasso di evaporazione.

Come indicato dalle Linee Guida Ministeriali, il tasso di evaporazione non deve superare 1kg/m2/h.

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E gli antievaporanti ?

Vanno applicati, come coadiuvanti, prima di procedere con le attività di maturazione umida previste.

Da soli sono efficaci solo in rari casi come, ad esempio, se applicati ad un muro tenuto in cassero per tre giorni.

Sui pavimenti sono utili prima della realizzazione dei giunti perché contribuiscono a ridurre l’assorbimento della boiacca generata dal taglio di contrazione.

Laddove non prevista (???) una corretta procedura di maturazione, la spruzzatura di agenti antievaporanti è, comunque, meglio di niente. 

 

Precauzioni da adottare nella composizione di miscela

Suggerisco di leggere questo : "Pavimenti in calcestruzzo con lisciatura meccanica. Come contrastare la delaminazione e gli effetti del ritiro"

 

Oltre a quanto riportato in via generale nei contenuti dell'articolo suggerisco quanto segue: 

  • bagnare le sabbie e gli aggregati con assorbimento maggiore di 1% almeno due ore prima dell’uso. Cioè impiegarli a condizione S.s.a. 
  • valutare il volume di polveri come suggerito nell'articolo. Proporzionare gli aggregati con il metodo discontinuo di Dreux (se lo scarico è a canala) o con il metodo proposto dal grande Gianni Bebi  
  • se serve rallentare la presa NON aumentare l'additivo riduttore di acqua. E' meglio lavorare con un HRWA dosato basso + ritardante (all'occorrenza). 
  • utilizzare un minimo (proprio minimo) dosaggio di viscosizzante per ridurre il cracking. (no answers: just do it!) 
  • nei fogli di calcolo di molti reparti tecnologici si fa riferimento solo alla curva di Bolomey . Suggerimento: mettete il coefficiente A=0 affinché risulti la curva di Fuller. 

Ultima osservazione: grande superficie + basso spessore = grande problema!

 

I getti a basso spessore non si devono fare

Andrea Dari

Pavimentazione esterna pedonale a basso spessore gettata in estate, da rivestire con finitura incollata, per la stagionatura bastano i prodotti antievaporanti (curing compound) ?  cosa fare ?

Roberto Muselli

I getti a basso spessore non si devono fare! Neanche in inverno. Men che meno i pavimenti esterni. Anche qui intendo il pavimento gettato con calcestruzzo S5 lisciato a macchina (altra cosa sono i massetti).

Ecco quindi una serie di suggerimenti

  • Per la stagionatura non basta un antievaporante. 
  • Bigogna lavorare all’interno del calcestruzzo con polimeri assorbenti (una volta usavano un minimo di aggregato leggero pre-saturato). Esistono in commercio additivi fantastici come i viscosizzanti, gli SRA, ecc. : bisogna saperli usare.
  • Altra cosa importante: progettare una miscela con rapporto I/C superiore a 7 e con un volume di cemento non superiore a 85-90lt.
  • Adottare tutte le strategie tecnologiche per la riduzione del cracking plastico e del creep da essiccamento.
  • Asportare i primi millimetri di superficie prima di procedere ad incollaggio (pallinatura, sabbiatura, ecc.)
  • Incollare quando la temperatura del supporto è fresca. 
  • Proteggere le parti incollate dal sole per almeno 24h.
  • Incollare rivestimenti di colore chiaro.

Infine altri tre suggerimenti:

  • evitare i bassi spessori
  • evitare i bassi spessori
  • evitare i bassi spessori!

 

I pavimenti con l’elicottero NON SI FANNO CON L’ARIA

Andrea Dari

Pavimentazione esterna per logistica ad alta resistenza gettata in estate: scelte sul calcestruzzo e sulla stagionatura ?

ROberto Muselli ci parla di getti di calcestruzzo quando fa caldoRoberto Muselli

Dipende dall’ambiente di destinazione il quale influisce sulla classe di esposizione.

Tuttavia in Italia succede che laddove non c’è il mare esiste il problema del gelo e cospargimento di sali disgelanti.

Di conseguenza l’alta resistenza non è una scelta, ma un obbligo.

Entro due chilometri dalla costa: XS3.

In altre situazioni: minimo XD2.

No XF…….per favore….basta!!!   I pavimenti con l’elicottero NON SI FANNO CON L’ARIA!!!!! 

Un’altra cosa che non serve è la resistenza a 28gg.

Se, a favore della durabilità e della compatibilità con il clima caldo, si impiega meno clinker, cementi N/LH e si usano polveri reattive la resistenza bisogna valutarla a stagionature più lunghe tipo a 56gg e oltre.

E bisogna utilizzare le pozzolane e i cristallizzanti. Questi ultimi sono molto utili nel caso di getti in copertura su guaina. In questo caso, infatti, il getto va considerato permanentemente in acqua.

 

La stagionatura va fatta garantendo simultanemente due attività fondamentali:

  • il contrasto all’evaporazione e il continuo apporto di acqua
  • il contrasto ai gradienti termici

Gli antievaporanti superficiali possono essere efficacemente implementati nelle operazioni di cui sopra, ma non sono sufficienti.

 

Cosa fare per i pavimenti drenanti 

Andrea Dari

La pavimentazione in calcestruzzo drenante gettata in estate: come va stagionata ?

Roberto Muselli

Dipende se si usa un sistema legante con polimeri (PIC) oppure no.

Nel primo caso, infatti, occorre che il polimero possa “seccare” per qualche ora altrimenti non lega. Durante le ore necessarie all’essiccazione del polimero non si deve apportare ulteriore acqua altrimenti si diluisce.

In questo caso, quindi, le procedure di maturazione umida devono essere suggerite da chi si è occupato della progettazione di miscela.

Nel secondo caso conviene impiegare nella miscela un polimero assorbente e poi procedere con le attività già viste: applicazione di curing compound + telo in polietilene.

Suggerisco la lettura di questo articolo: "Pavimenti in Calcestruzzo Drenante: riflessioni tecniche e appunti pratici"

 

Stagionatura delle strutture verticali

Andrea Dari

Getto di calcestruzzo per strutture verticali in estate: sufficiente mantenere le casseforme in opera per più tempo ? per quanto ?

Roberto Muselli

Per quanto contenuto nelle Linee Guida Ministeriali è obbligatorio per almeno tre giorni.

Poi, a seconda della composizione di miscela, potrebbe essere edificante lasciare i getti in cassero anche per 7gg soprattutto in caso di impiego di pozzolane e cristallizzanti.

Il cassero è un ottimo dispositivo di assistenza alla maturazione.

Ciao e buon caldo!!!!!!!