Nasce “Mille Infrastrutture - Rete d’imprese” per il monitoraggio e la sicurezza delle Infrastrutture

06/08/2021 5687

Il primo esempio di una filiera tecnologica d’eccellenza che copre l’intero territorio nazionale per il monitoraggio delle infrastrutture critiche

Innovazione, selettività e competitività a sostegno della Sicurezza, della Coesione e dello Sviluppo del Paese in linea con gli obiettivi del PNRR

Roma, 05 agosto 2021 – Sottoscritto il contratto per la costituzione di “Mille Infrastrutture - Rete d’imprese”, la prima e più grande rete di imprese in Italia, creata per il monitoraggio statico e dinamico delle infrastrutture, con particolare rifermento a ponti, viadotti e gallerie.

La Rete è una risposta concreta alle missioni e alle priorità inserite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e nel connesso Fondo Complementare.

Nasce oggi un nuovo soggetto giuridico, grazie al prezioso supporto legale dello studio NCTM, per dare continuità di azione al progetto “Mille Infrastrutture”, già candidato ad agosto 2020 nell’ambito della misura di intervento “Strade Sicure”, per un valore iniziale di oltre 450 milioni di euro.

Tale progetto, in virtù della sua particolare capacità di innovazione e utilità, si presenta come un volano per lo sviluppo economico e per la sicurezza del Paese.

L’iniziativa per la creazione della Rete “Mille Infrastrutture” parte dai Distretti Tecnologici di Basilicata, Liguria, Piemonte e Campania, e coinvolge grandi, medie e piccole imprese, insieme a Centri di ricerca e Università, tra cui l’Istituto Italiano di Tecnologia e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, per un totale di oltre ottanta attori, pubblici e privati. Un network di competenze complementari che vede come protagonisti grandi player nel campo dell’innovazione tecnologica. La presenza come nodo strategico di Leonardo, la principale azienda industriale italiana e tra i leader mondiali nel settore Aerospazio Difesa & Sicurezza, assicura alla compagine una visione univoca ed integrata e favorisce il trasferimento tecnologico lungo tutta la filiera produttiva, da Nord a Sud.

La Rete sarà vettore di sviluppo e innovazione su tutta la Penisola e porrà particolare attenzione al rilancio del Mezzogiorno, obiettivo prioritario del PNRR, per rafforzare la coesione e promuovere la crescita economica. Verrà creato un solido asse tecnologico per il monitoraggio delle infrastrutture e per la prevenzione dei rischi: un unicum per il Sistema Paese in termini di portata innovativa, efficacia ed affidabilità” - ha affermato Antonio Colangelo, Presidente del consorzio TeRN di Basilicata e neoeletto Presidente della Rete, nonchè promotore del contratto insieme all’Ing. Remo Pertica, Presidente del Distretto Tecnologico Ligure Siit.

La cooperazione si pone, infatti, come obiettivo principale la realizzazione di una piattaforma tecnologica all’avanguardia, in grado di gestire i dati acquisiti tramite sistemi innovativi multisensoriali e satellitari, ed applicare soluzioni di intelligenza artificiale per garantire il monitoraggio di tutti i parametri che assicurano il controllo della stabilità e sicurezza delle infrastrutture del Paese. La piattaforma potrà successivamente essere utilizzata per le attività di monitoraggio di altre opere e fornire ai gestori ed alle Autorità preposte alla sicurezza un efficace strumento di allerta e di manutenzione.

Punto di forza della Rete è rappresentato dal suo carattere di terzietà ed assoluta indipendenza nell’erogazione del servizio in oggetto, a garanzia dell’affidabilità e della trasparenza dei dati e delle informazioni fornite a supporto delle decisioni da parte degli stakeholder. Il particolare modello organizzativo su cui è stato costituito il progetto “Mille Infrastrutture” rappresenta una best practice replicabile su scala europea, rispondendo agli obiettivi della tutela del cittadino e della salvaguardia del patrimonio infrastrutturale.


Distretto Tecnologico TeRN

Il Distretto Tecnologico TeRN, consorzio tra PMI, Pubbliche Amministrazioni ed Enti di Ricerca è stato fondato nel 2005 nell’ambito di un Accordo di Programma Quadro tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e la Regione Basilicata.

L’obiettivo generale del Distretto è quello di promuovere lo sviluppo e l’integrazione di diverse tecnologie di osservazione della Terra finalizzato alla prevenzione e mitigazione dei rischi naturali, con particolare riguardo ai rischi climatici, idrogeologici e sismici.


SIIT ScpA

La grande tradizione dell’industria ligure è da decenni legata alla soluzione di problemi complessi in ambito industriale, militare e civile che richiedono la capacità di integrare tecnologie di diversa matrice in sistemi articolati ed intelligenti.

SIIT ScpA nasce nel 2005 con lo scopo di realizzare un sistema integrato tra grande industria, piccola e media impresa, Università di Genova, istituzioni pubbliche, di ricerca, finanziarie, con particolare attenzione allo sviluppo di attività è di ricerca industriale e di trasferimento tecnologico.