La divulgazione tecnica sull'innovazione deve sfondare il perimetro degli addetti ai lavori

Il calcestruzzo sotto la spinta delle nuove esigenze di sostenibilità e grazie all'innovazione tecnica e di prodotto è un materiale in grande evoluzione. In occasione dell’evento nazionale INCALCESTRUZZO 2021, presso il SAIE di Bari nei giorni 7-8-9 ottobre, tra le varie e interessanti “conversazioni” si parlerà approfonditamente del calcestruzzo del futuro e interverrà anche l'ing. Maria Rosaria Mecca. Con questa intervista abbiamo voluto anticipare qualche sua considerazione.


Evoluzione del calcestruzzo armato e dei controlli

Ing. Mecca, quali potranno essere gli ambiti di maggiore sviluppo, oggi ancora poco considerati, per il calcestruzzo ?

Lucia Rosaria Mecca

A partire dal suo esordio nel modo delle costruzioni gli anni di impiego del cemento armato sono relativamente pochi. Nonostante ciò, esso è diventato in pochi decenni il materiale da costruzione dominante. E’ facilmente immaginabile che non sarà soppiantato a breve da una differente tecnologia costruttiva; è invece molto più probabile che nei prossimi anni possa impiegarsi in maniera rilevante non solo nelle parti strutturali delle opere, ma estendersi - con specifiche composizioni - nella realizzazione delle parti di completamento delle strutture e formarne gli involucri edilizi. La sua estrema adattabilità alle varie forme e geometrie, e la possibilità di rispondere alle più vaste esigenze ( da quelle più propriamente prestazionali - quali resistenze e durabilità - a quelle più recenti di sostenibilità - con l’ impiego di materiali riciclati e processi di lavorazione ecologici) spiegano in parte la stabilità del suo primato. 

 

Evoluzione che richiederà un aggiornamento anche delle norme ?

Lucia Rosaria Mecca

Le impostazioni assunte con le normative tecniche più recenti hanno molto accentuato quanto sia importante estendere il controllo strutturale delle opere oltre la fase della loro realizzazione, ponendo la comunità tecnica di fronte ad un problema molto più complesso di ciò che in prima istanza potrebbe apparire. Spesso pare che le stesse norme previste per regolamentare le procedure dei controlli sorvolino su tale complessità. La difficoltà principale è sicuramente legata al fatto che il controllo strutturale si può effettuare in modo efficace solo se esso viene esteso a tutte le fasi che interessano la costruzione e se coinvolge tutti gli operatori che a queste fasi prendono parte. Ciò richiede un approccio al quale il mondo delle costruzioni, soprattutto nella realtà italiana, non è completamente avviato. 

 

Come dare luogo a questo percorso ?

Lucia Rosaria Mecca

Perno al quale agganciare il cambio di passo è sicuramente la divulgazione dei temi tecnici. Divulgazione che deve assolutamente sfondare il perimetro degli addetti ai lavori, in quanto molto spesso il freno non è solo la carenza della formazione tecnica ( che deve comunque essere sempre colmata), ma l’inconsapevolezza dell’utente finale che non formula adeguatamente la propria richiesta. Un esempio per tutti è come si sta procedendo troppo spesso nelle commesse dei Superbonus: un provvedimento molto importante minato nella sua efficacia dalla ”audacia” di tanti tecnici e contraenti. Molti di questi ( per fortuna non tutti ), invogliati dalla più agevole procedura di accesso all’ Ecobonus, non solo spesso hanno ignorato completamente le problematiche strutturali ma, laddove rilevate, hanno addirittura suggerito di non affrontarle per non complicare le procedure con l’accesso allo sgravio fiscale del Sismabonus. In queste circostanze un privato adeguatamente informato avrebbe potuto scegliere consapevolmente di privilegiare la messa in sicurezza della propria abitazione e, magari, evitare di creare anche evidenti complicazioni alle future attività di controllo dello stato di conservazione strutturale del suo fabbricato (causate da un intervento di Ecobonus “mascherante”). 

 

Fig. 1 Stato di degrado in fabbricato oggetto di intervento Superbonus.Fig. 1 Stato di degrado in fabbricato oggetto di intervento Superbonus.

 

Quali sono gli ambiti dove c'è in questo momento una maggiore spinta all'innovazione ?

Lucia Rosaria Mecca

In un contesto conservatore come quello delle costruzioni, la spinta ad innovare è maggiormente raccolta dal settore dei materiali, il quale mostra molta ricettività ad adeguarsi alle nuove esigenze, e spesso invoglia ad introdurre nuove tecnologie costruttive che dai nuovi materiali prendono spunto.

Tra tutti i prodotti da costruzione il settore dei calcestruzzi costituisce sicuramente un mondo a parte, come lo è il settore delle prove e dei controlli sul calcestruzzo in opera. Per quest’ultimo i mesi trascorsi sono stati luogo di importanti cambiamenti confluiti a dicembre 2019 nella emanazione della Circolare 633/STC del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilita Sostenibili: grazie all’impegno di numerose associazioni del mondo della diagnostica e soprattutto grazie al raccoglimento delle istanze presentate a nome dell’intero settore, dall’associazione Codis al Senatore Salvatore Margiotta, all’epoca Sottosegretario del MIT, vengono istituiti per la prima volta i Laboratori di prove e controlli su materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti quali unici soggetti addetti alla certificazione delle prove in sito. 

 

Fig. 2 Prova su calotta in ca di galleria autostradale ( MECCAINGEGNARIA Laboratori SRL)

Fig. 2 Prova su calotta in ca di galleria autostradale ( MECCAINGEGNARIA Laboratori SRL)

 

In un contesto in cui finalmente si sono accesi i riflettori sulle strutture esistenti e sulla necessità di adottare provvedimenti robusti per il controllo della sicurezza dei sistemi edilizi ed infrastrutturali, era necessario stabilire quali dovessero essere le minime dotazioni di garanzia offerte dai Centri a cui affidare i controlli delle strutture e dei materiali in opera. 

Il settore della diagnostica strutturale dovrà sicuramente compiere ancora importanti avanzamenti, soprattutto in Italia, dove su un territorio generalmente molto severo per quanto riguarda le azioni trasferite alle strutture, insiste un patrimonio storico e di pregio molto vulnerabile, ma che da quelle azioni va assolutamente protetto e difeso. Ad oggi però le tappe raggiunte rappresentano già presupposti importanti e l’appuntamento al Saie 2021, con la sezione IN CALCESTRUZZO, dedicata all’innovazione del settore, sarà una interessante occasione per fare il punto della situazione.