Transizione digitale: 2 miliardi dalla Commissione per il programma Europa digitale. I dettagli.

15/11/2021 2341

Il programma Europa digitale mira a rafforzare la sovranità tecnologica europea e a immettere sul mercato soluzioni digitali a vantaggio dei cittadini, delle pubbliche amministrazioni e delle imprese. Ecco i dettagli del piano di investimenti, che valgono quasi 2 miliardi.


Finanziamenti per transizione digitale aziende

3 programmi europei per sostenere la transizione digitale

La Commissione ha adottato 3 programmi di lavoro per il programma Europa digitale, nei quali si delineano gli obiettivi e i settori tematici specifici che riceveranno un finanziamento totale di 1,98 miliardi di €.

Questa prima serie di programmi di lavoro comprende investimenti strategici che contribuiranno al conseguimento degli obiettivi fissati dalla Commissione per trasformare questo decennio nel decennio digitale europeo.

 

1,38 miliardi di euro per l'intelligenza artificiale (IA)

Il programma di lavoro principale, del valore di 1,38 miliardi di €, si concentrerà sugli investimenti nei settori dell'intelligenza artificiale (IA), del cloud e degli spazi di dati, dell'infrastruttura di comunicazione quantistica, delle competenze digitali avanzate e dell'ampio utilizzo delle tecnologie digitali nell'economia e nella società, fino alla fine del 2022.

Parallelamente al programma di lavoro principale la Commissione ha pubblicato due programmi di lavoro specifici: il primo si concentra sui finanziamenti nel settore della cibersicurezza, con una dotazione di 269 milioni di € fino alla fine del 2022, mentre il secondo si concentra sulla creazione e la gestione della rete di poli europei dell'innovazione digitale, con un bilancio di 329 milioni di € fino alla fine del 2023.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un'Europa pronta per l'era digitale, ha dichiarato: "Con il programma Europa digitale stiamo costruendo infrastrutture digitali sicure e sostenibili. Consentiamo inoltre alle imprese di godere di un migliore accesso ai dati o di utilizzare soluzioni basate sull'intelligenza artificiale. Il programma prevede anche investimenti volti a garantire che gli europei siano dotati delle competenze giuste per partecipare attivamente al mercato del lavoro. L'obiettivo è fare in modo che in Europa tutti - cittadini, imprese e amministrazioni - possano beneficiare di soluzioni tecnologiche pronte per il mercato."

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: "Ci troviamo nel decennio digitale europeo. Entro il 2030 saranno i dati, il cloud, l'edge computing e il calcolo quantistico a trainare l'innovazione industriale e sociale, creando nuovi modelli di business. I 2 miliardi di € di investimento annunciati oggi consentono alle imprese europee di tutte le dimensioni, in particolare le start-up, di cogliere diverse opportunità presenti su mercati in rapida crescita, e doteranno gli europei delle competenze necessarie per potersi realizzare in un ambiente digitale sicuro, rafforzando la nostra sovranità tecnologica."

Il programma di lavoro principale del programma Europa digitale comprenderà investimenti, tra l'altro, nelle seguenti attività:

  • realizzazione di spazi comuni di dati (ad esempio spazi di dati per il settore manifatturiero, la mobilità e la finanza) che faciliteranno la condivisione transfrontaliera dei dati per le imprese, comprese le piccole e medie imprese (PMI) e le start-up, e per il settore pubblico, nonché realizzazione di un'infrastruttura e di servizi cloud to edge federati, ossia una struttura portante di soluzioni digitali che garantirà flussi di dati sicuri;
  • creazione di strutture di prova e sperimentazione per soluzioni basate sull'IA, al fine di promuovere l'utilizzo di un'IA affidabile (anche da parte delle PMI e delle start-up) per rispondere alle principali sfide della società, tra cui i cambiamenti climatici e l'assistenza sanitaria sostenibile (ad esempio utilizzando strutture di prova dell'IA per la sanità e le comunità e città intelligenti);
  • realizzazione di un'infrastruttura di comunicazione quantistica sicura per l'UE (EuroQCI), che offrirà un'elevata resilienza agli attacchi informatici;
  • istituzione ed erogazione di master nelle principali tecnologie digitali avanzate per promuovere le competenze digitali in Europa, comprese iniziative quali i corsi accelerati per la digitalizzazione destinati alle PMI, annunciati nell'ambito dell'agenda per le competenze 2020 e della strategia per le PMI;
  • realizzazione, gestione e manutenzione evolutiva e continua di servizi digitali che supportano l'interoperabilità transfrontaliera di soluzioni a sostegno delle pubbliche amministrazioni (ad esempio identità digitale europea).

Il programma di lavoro sulla cibersicurezza prevede investimenti nella realizzazione di attrezzature, strumenti e infrastrutture dati di livello avanzato per la cibersicurezza. Finanzierà lo sviluppo e l'uso ottimale della conoscenza e delle competenze relative alla cibersicurezza, promuoverà la condivisione di migliori pratiche e garantirà un'ampia diffusione di soluzioni di cibersicurezza all'avanguardia nell'economia europea.

 

Si creerà una rete di poli europei dell'innovazione digitale

Per contribuire al conseguimento dei suoi obiettivi il programma Europa digitale creerà una rete di poli europei dell'innovazione digitale, che offrirà accesso alla sperimentazione tecnologica e sostegno alla trasformazione digitale delle organizzazioni private e pubbliche in tutta Europa, comprese le amministrazioni a livello nazionale, regionale o locale, a seconda dei casi. I poli europei dell'innovazione digitale costituiranno uno strumento importante per le politiche dell'UE, in particolare quella industriale e quella a favore delle piccole e medie imprese e delle start-up, al fine di sostenere le imprese e il settore pubblico nella duplice transizione verde e digitale.

 


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"Con l'approvazione del Programma Digital Europe, la Commissione europea indica chiaramente la direzione da seguire e contribuisce concretamente a raggiungere gli obiettivi al 2030 del Decennio Digitale che, tra l'altro, prevede che almeno il 75% delle imprese europee utilizzino il Cloud/AI/Big Data e il 75% dei principali servizi della PA siano on line. Questo deve essere di stimolo al MIMS e al MISE per sostenere l'innovazione digitale della filiera italiana delle costruzioni perchè raggiunga i livelli di digitalizzazione degli altri principali comparti industriali. Per questo è fondamentale che dal prossimo bando di Digital Europe, emerga almeno un Polo di Innovazione Digitale (EDIH) per le costruzioni in Italia, e che le costruzioni siano incluse nei programmi per gli Spazi Dati Europei come previsto dalla Roadmap di DigiPLACE, il progetto europeo a guida italiana che ha definito l'architettura delle piattaforme dati europee per le costruzioni."

Luigi Perissich, Segretario Generale di Federcostruzioni

Le prossime tappe sul sentiero della digitalizzazione

I primi inviti per il programma Europa digitale saranno pubblicati entro la fine di novembre. Ne seguiranno altri nel 2022. I programmi di lavoro saranno attuati principalmente mediante sovvenzioni e appalti. Alcune azioni, ad esempio nell'ambito dell'iniziativa Destination Earth, saranno attuate in regime di gestione indiretta, e saranno le organizzazioni partner ad occuparsi degli appalti per i necessari sviluppi.

 

Il programma Europa digitale

Il programma Europa digitale è il primo programma di finanziamento dell'UE incentrato sulla diffusione delle tecnologie digitali tra le imprese e i cittadini.

Con un bilancio complessivo previsto di 7,5 miliardi di € (a prezzi correnti) nell'arco di 7 anni, il programma accelererà la ripresa economica e plasmerà la trasformazione digitale della società e dell'economia europee, apportando in particolare benefici alle piccole e medie imprese; sarà attuato mediante programmi di lavoro pluriennali.

Il programma Europa digitale integrerà gli investimenti effettuati nell'ambito di altri programmi dell'UE, quali Orizzonte Europa, EU4Health, InvestEU e il meccanismo per collegare l'Europa, come pure gli investimenti effettuati nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Il regolamento che istituisce il programma Europa digitale è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea l'11 maggio 2021 ed è entrato in vigore lo stesso giorno, applicandosi retroattivamente dal 1º gennaio 2021.

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