Evoluzione dei controlli di accettazione

Alle "Conversazioni in Calcestruzzo" che si sono svolte al Saie Bari, assieme a Pietro Cardone e Matteo Felitti si è parlato dell'evoluzione dei controlli sul calcestruzzo, con riferimento al capitolo 11 delle NTC 2018. Dopodichè l'attenzione si è spostata sulla tracciabilità dei provini.


I controlli si effettuano tramite 'carotaggi', prove ultrasoniche e sclerometriche

Con riferimento al capitolo 11 delle NTC 2018, i controlli di accettazione – relativi al calcestruzzo - rappresentano, dice Pietro Cardone, per le nuove costruzioni, le modalità di controllo del materiale.

La norma – vedi Tab. 11.2.I - ne individua due tipi in funzione dei metri cubi di miscela omogenea da realizzare:

  • controllo Tipo A, per getti < 1500 mc;
  • controllo Tipo B, per getti > 1500 mc.


    Norma NTC 2018- I controlli previsti

 

La norma, ribadisce Cardone, demanda ai laboratori autorizzati le prove di resistenza a compressione, svolgendo una attività definita di servizio pubblico. Attività che ha come obiettivo quello di garantire la correttezza del risultato. 

La norma, inoltre, ha correlato i risultati a compressione con la data di getto inserendo il vincolo di eseguire i test entro il quarantacinquesimo giorno dalla data di getto. Questo ha avuto un risvolto certamente positivo, non solo nei grandi cantieri dove è presente una direzione lavori ben strutturata, ma anche sui piccoli cantieri dove la direzione lavori è spesso “latitante”. Quindi, grazie a questa prescrizione, tutto il sistema dei controlli ha avuto dei riflessi positivi a cominciare dal fatto che il Direttore lavori demanda i controlli di accettazione ai laboratori autorizzati per avere totale garanzia sulle modalità di prelievo, maturazione e data certa della prova. 

Nel caso in cui i provini vengono testati dopo i 45 giorni, oppure nel caso di contestazione della fornitura di calcestruzzo, la norma impone opportuni controlli in sito. Attività che la norma demanda al Direttore lavori di concerto con il Collaudatore in corso d’opera. La prova “regina” che dà contezza delle resistenze a compressione del calcestruzzo è certamente il test su carote estratte dalle opere strutturali realizzate. A questi carotaggi solitamente si affiancano le prove ultrasoniche e sclerometriche che vanno tarate sui risultati ottenuti sulle carote. 

 

 

Va precisato che, il valore sperimentale determinato dalle prove di schiacciamento delle carote, tuttavia, non rappresenta la resistenza in opera del calcestruzzo. Il valore sperimentale “grezzo”, infatti, è influenzato da una serie di fattori e, pertanto, necessita di essere corretto per poi definire, successivamente, un criterio di collaudabilità dell’opera.  

In merito ai controlli di accettazione delle barre di acciaio per c.a. è obbligatorio eseguirli entro 30 giorni dall’arrivo in cantiere della partita di acciaio. 

La conversazione si è poi spostata sul tema della tracciabilità dei provini. Infatti la norma precisa che è possibile mettere in campo tutte quelle strategie utili alla gestione e tracciabilità dei provini in calcestruzzo. Praticamente bisogna monitorare una quantità minima di provini per garantire la conformità della fornitura. 

Si tratta, sostanzialmente, di un sistema di digitalizzazione e quindi di controllo temporale dell’intero flusso procedurale: prelievo, maturazione, trasporto in laboratorio e prove meccaniche.

 


In Calcestruzzo - l'evento dell'anno del settore del calcestruzzo

L'evento "In Calcestruzzo" organizzato da INGENIO e InCONCRETO durante il SAIE di BARI prevedeva 18 conversazioni tecniche, due convegni istituzionali e una scuola per l'esecuzione dei controlli in cantiere. Si tratta della seconda edizione e nasce da un'idea dell'ing. Andrea Dari, sostenuta da SENAF e che avrà un suo seguito a SAIE 2022. L'edizione 2021 è stata realizzata grazie alla collaborazione essenziale dell'Ing. Matteo Felitti.