La prefabbricazione per le strutture del nuovo Ospedale di Køge.

Nei pressi di Copenaghen, è in costruzione un grande ospedale, di circa 110.000 mq di superficie utile, costituito da diversi edifici con altezze tra i 2 e 10 piani fuori terra. La memoria presenta il confronto tra due diverse soluzioni prefabbricate strutturali e di facciata, in c.a. e c.a.p,. Si descrive in particolare la soluzione con pannelli di facciata con diverse finiture, aventi sia funzione di tamponamento, coibentazione che ruolo di struttura portante.


Dopo i lavori la metratura della struttura ospedaliera verrà triplicata

La presente memoria descrive in termini generali la progettazione e la realizzazione di un importante ospedale a struttura prefabbricata in c.a. e c.a.p., ed è propedeutica a memorie che gli autori intendono pubblicare in futuro, relative ai seguenti argomenti:

  • la prefabbricazione, con sistemi portanti di facciata con finiture integrate;
  • la robustezza nelle strutture prefabbricate;
  • la verifica delle vibrazioni dei solai (tema di grande importanza in Danimarca);
  • il funzionamento a diaframma di piano dei solai al- veolari con soletta collaborante.

Nei pressi di Copenaghen, 30 km a sud della capitale, presso la cittadina di Køge, che si affaccia sul mar Baltico è in corso l’ampliamento dell’attuale struttura ospedaliera, che sarà portata dagli attuali 64mila metri quadri e 296 posti letto ai futuri 185mila metri quadri e 789 posti letto. La nuova struttura, lo Zealand University Hospital, accoglierà tutti i reparti di cura, pronto soccorso/emergenza e ricerca della Regione ed è concepita per diventare l’ospedale più grande dell’area e tra i maggiori del Nord-Europa, con un in- vestimento totale di 295 milioni di euro.

 

Render del nuovo ospedale

FIGURA1: Render del nuovo ospedale

 

L’opera è realizzata, secondo una procedura tipicamente danese riconducibile in termini generali all’Appalto Integrato italiano, da una ATI tra Imprese Costruttrici e Progettisti; le imprese sono le italiane Itinera e CMB ed i progettisti sono l’italiana Politecnica (capogruppo) ed EKJ di Copenaghen.

La realizzazione dell’ospedale è prevista in più fasi ed organizzata per lotti, ovvero B1, B2, B6 e B8. Cia- scun lotto è costituito da più unità strutturali separate tra loro tramite giunti, generalmente si hanno 5 unità strutturali per ogni lotto.

Attualmente sono in costruzione gli edifici dei lotti B1 e B2; quando essi saranno realizzati i pazienti che attualmente occupano due edifici esistenti verranno trasferiti nel nuovo ospedale, i suddetti edifici saranno demoliti ed al loro posto saranno realizzati gli edifici dei lotti B6 e B8.

 

Pianta del nuovo ospedale di Koge

FIGURA 2: Pianta del nuovo ospedale

 

I dati base, lo sviluppo del progetto, le strategie

La procedura di gara prevista dal Committente for- niva i seguenti dati di base:

  • importo lavori;
  • schema distributivo planimetrico orientativo, a fil di ferro, ovvero privo di spessori strutturali, architetto- nici e di dimensioni degli impianti;
  • Ingombri massimi in pianta ed in altezza;
  • Render degli edifici da assumere come riferimento per l’aspetto estetico finale.

Il punteggio premiava principalmente le proposte progettuali, poi i curricula ed il rispetto dei vincoli. Tra l’aggiudicazione e l’inizio dei lavori erano previsti 180 giorni, pertanto la sfida della progettazione, in particolare strutturale, consisteva nell’identificare rapidamente soluzioni compatibili con lo schema distributivo architettonico fornito, mentre in parallelo il team degli architetti stava sviluppando significative modifiche, proposte in gara ed accettate dal Committente. Tutto ciò vagliando le soluzioni strutturali insieme alle Imprese costruttrici.

La Scandinavia, è caratterizzata da un significativo impiego della prefabbricazione, strutturale e non, che non li limita all’ambito industriale ma anzi è molto diffuso nei campi residenziale, terziario ed ospeda- liero.

Nel capitolo 3 si descrive una soluzione strutturale (Sol A) a telai, inizialmente sviluppata e poi modifi- cata come descritto nel capitolo 4 (Sol B).

 

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La presente memoria è tratta da Italian Concrete Days - Aprile 2021

organizzati da aicap e CTE

 

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