Il ritorno degli investimenti per programmi nell'infrastrutturazione territoriale e nella rigenerazione urbana

Regolazione, Normazione, Rendicontazione e Reporting all'interno del PNRR e oltre.


Nuova stagione di investimenti nel settore della costruzione e dell'immobiliare

Il settore della costruzione e dell'immobiliare è oggi chiamato a confrontarsi con una nuova stagione di investimenti, infrastrutturali e, soprattutto, immobiliari, potenzialmente attuabili per programmi che, di là del ruolo della spesa pubblica, vedranno, entro il 2026 e, in particolare, ben oltre, almeno lungo il prossimo decennio, un forte ricorso anche al Partenariato Pubblico Privato (PPP), da intendersi nella sua accezione più completa.

In altri termini, se la maggior parte degli interventi edilizi relativi alla educazione, alla giustizia, alla residenza, alla sanità, potrà essere, non senza incognite e tramite affidamenti in parte diretti, frutto dei grant e dei loan comunitari, tramite soggetti attuatori e soggetti assegnatari, la porzione più rilevante nel significato ultimo della pianificazione del rilancio del Paese, a proposito di leverage, consisterà nella capacità del soggetto pubblico di porsi in sintonia con quelli privato, in qualità di promotore e di gestore, e di essere in grado di governare operazioni di sviluppo immobiliare complesse.

 

Orizzonti temporali degli investimenti nelle opere pubbliche

Figura 1 - Gli orizzonti temporali.

 

D'altra parte, è palese che i vincoli temporali ed economici della misura eccezionale. straordinaria,, purtroppo non più hamiltoniana e non più rivolta a una mutualizzazione strutturale del debito, adottata a livello della Unione Europea, indurranno forzatamente i soggetti attuatori a ricorrere alla progettazione di fattibilità tecnico economica definita dalle recenti linee guida dedicate, la cui interiorizzazione completa presupporrebbe, però, tempi medio-lunghi, per essere, in seguito, avvicendata da appalti integrati, col rischio di introdurre alcune asimmetrie, non solo informative.

In buona sostanza, si prospetta una doppia velocità: in primo luogo, si annuncia un programma decennale di investimenti di carattere infrastrutturale, specialmente rivolti ai temi della mobilità sostenibile; in secondo luogo, un analogo sforzo dovrebbe essere condotto nei confronti degli interventi di edilizia residenziale e scolastica, vale a dire, indirizzata alla mobilità sociale.

Nel primo caso, le risorse, che siano derivate da sussidi o prestiti, vedono il soggetto pubblico quale motore peculiare, mentre, nel secondo caso, il coinvolgimento attivo del soggetto privato appare cruciale.

 

Politiche e strategie per l'ambiente costruito

Figura 2 - Le politiche e le strategie.

 

Si tratta, perciò, di comprendere come possa realizzarsi tale ipotesi, in un contesto in cui i temi e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile possano essere, per mezzo di indicatori computazionali, abilitati dai metodi e dagli strumenti della digitalizzazione.

Occorre, peraltro, premettere che le metodologie e le operatività relative, benché evocate e investigate da lunga pezza, vedano attualmente gli attori del versante della domanda, pubblica e privata, e dell'offerta ancora in difficoltà nei confronti di una loro interiorizzazione, culturale e pratica, nonostante l'ampia normativa, letteratura e pubblicistica disponibile.

La qual cosa pone in primo piano il tema della gestione temperata di una transizione, che nei suoi molteplici risvolti, presuppone una capacità forte di governo e, curiosamente, proprio a partire dalla nozione di programma, legata alla industrializzazione edilizia, categoria che, in fondo, risale alla seconda metà del secolo scorso e che, nella loro versione analogica, aveva presentato non poche incognite e non poche criticità.

 

Il sistema di rendicontazione e di rimborso degli investimenti

Il recente documento, in argomento, redatto a cura del Ministero dell'Economia e delle Finanza (MEF), intitolato ISTRUZIONI TECNICHE PER LA SELEZIONE DEI PROGETTI PNRR, oltre a fornire importanti indicazioni ai destinatari competenti, sottolinea l'importanza del fatto che gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza (PNRR) si dimostrino dover essere performance based, in grado, cioè, di fungere da leva per logiche di lungo termine e per cespiti da considerare nel proprio ciclo di vita utile di servizio.

 

Sistema rendicontazione opere pubbliche

Figura 3 - Il sistema di rendicontazione e di rimborso degli investimenti.

 

La prospettiva delineata, non solo dal PNRR e dal Piano Nazionale degli Investimenti Complementari (PNC), traguardata al 2026, fa sì, infatti, che le risorse aggiuntive per le infrastrutture, estendano l'orizzonte programmatico al 2030, anche se il 2050 resta il riferimento simbolico a livello internazionale.

Il che suggerisce la necessità che soggetti attuatori ed enti locali adottino le metodologie e gli strumenti del Project, del Programme e del Portfolio Management.

A questo proposito, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS), in collaborazione con l'Istituto per l'Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale (ITACA), Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA) e IFEL, ha promosso un corso in remoto di formazione specifica per i responsabili unici dei procedimenti tecnico-amministrativi.

Le razionalità attinenti alla singola commessa, al singolo procedimento tecnico-amministrativo, devono, tuttavia, essere tenute in conto alla luce di una logica Multi Project, ma pure, per quanto concerne il cespite, Life Cycle-Oriented.

Per ritornare al riferimento agli investimenti performance based, è palese che non ci si possa più accontentare degli output, ma si debba, invece, mirare agli outcome, come suggeriscono anche gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.

In definitiva, a prescindere da tale iniziativa e dalla cospicua letteratura scientifica, manualistica e pubblicistica in merito a disposizione degli operatori del versante della domanda (pubblica) e dell'offerta (privata), a partire dai riferimenti normativi proposti dalle serie normative UNI ISO 21500, UNI ISO 31000, UNI EN ISO 19650 e UNI 11337, sarebbe possibile, per gli attori coinvolti, incrementare le prassi gestionali necessarie al successo dei procedimenti tecnico amministrativi, utilizzando gli investimenti previsti dal PNRR/PNC quale palestra in prospettiva.

 

Processi digitalizzati della committenza

La recente norma, o meglio il recente rapporto tecnico, UNI 11337-2, dedicato ai processi digitalizzati della committenza, di recente configurazione, fornisce, in argomento, indicazioni metodologiche e operative che permettano, in primo luogo, agli esponenti, tecnici e amministrativi delle amministrazioni pubbliche, nella veste di stazione appaltante o di amministrazione concedente, di governare digitalmente i processi di committenza, anche con riferimento al PNRR.

Il tema si pone chiaramente anche nelle linee guida predisposte dal MIMS e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Il contesto entro cui ciò possa avvenire sta, del resto, oggi interessando non solo il PNRR, ma anche altri programmi di investimento, come, ad esempio, il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare (PINQuA), poi integrato nel Piano, avviato dal MIMS.

Per il PINQuA, gli enti locali si sono impegnati a ricorrere ai metodi e agli strumenti dell'Information Management, in particolare, in buona sostanza, a predisporre un Capitolato Informativo (CI) e a richiedere una Offerta di Gestione Informativa (OdGI) e un Piano di Gestione Informativa (PdGI).

 

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