Ambiente in Pillole: che cosa è il cantiere sostenibile

L’esigenza di raggiungere gli standard di Sostenibilità in ogni aspetto dell’opera, soprattutto dopo la pubblicazione degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, ha portato tutte le aziende a dover riadattare i propri lavori in sua funzione. Per questo, negli ultimi anni sentiamo sempre più spesso parlare di infrastrutture sostenibili e, in particolar modo, di cantieri sostenibili. 


Cos’è il Cantiere Sostenibile e perché ne abbiamo bisogno

Il Cantiere Sostenibile è un cantiere in cui tutti gli aspetti (come la gestione delle acque, dei rifiuti, delle terre, ecc) vengono gestiti tenendo al centro della progettazione il concetto di Sostenibilità, di cui vanno quindi rispettati i 3 pilastri fondamentali: economico, sociale e ambientale

Dal punto di vista economico, massimizza l’efficienza e il riutilizzo delle risorse, cercando di rispettare il principio del “Reduce-Reuse-Recycle”; dal punto di vista sociale, mette al centro il benessere della popolazione interessata dalle zone di cantiere e, successivamente, dall’opera che verrà realizzata; infine, dal punto di vista ambientale, riduce al minimo l’impatto sul territorio, con un focus sul raggiungimento della Carbon Neutrality e la riduzione della Carbon Footprint, nonché del rispetto  di tutte le componenti ambientali, come acque profonde e di superficie, aria, suolo e sottosuolo, biodiversità, clima e paesaggio.

Cos’è il Cantiere Sostenibile

 

La Sostenibilità nei cantieri

Negli ultimi anni la Sostenibilità è un tema centrale nelle agende economiche di tutte le aziende: l’Agenda 2030 dell’ONU contiene 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, tra cui il n. 9 “Imprese, Innovazione e Infrastrutture”, il n. 11 “Città e comunità sostenibili”, il n. 12 “Consumo e produzioni responsabili” e il n. 13 “Lotta contro il cambiamento climatico”.

 

La Sostenibilità nei cantieri

 

Proprio per rispettare e implementare la sostenibilità fin dalla fase di progettazione, è nata la volontà di rendere sostenibile il cantiere. 

Esso, infatti, punta ad esempio a massimizzare il riutilizzo delle terre da scavo, diminuendone l’approvvigionamento esterno, ridurre al minimo le emissioni di gas climalteranti, in particolare la CO2, e gli impatti ambientali. Il tutto sempre tenendo come punto centrale il rispetto del benessere della comunità locale, che deve essere coinvolta, informata e monitorata per capirne le problematiche e i bisogni.

L’ideazione di un nuovo modello di cantiere sostenibile nasce dalla volontà di coniugare e identificare una serie di buone pratiche che, analizzando le principali componenti presenti in un cantiere, possono permettere di implementare la sostenibilità anche in fase di costruzione.  

La creazione di un cantiere sostenibile parte, infatti, sin dalla fase progettuale, nella quale devono essere poste le basi affinché siano identificati e sviluppati tutti gli elementi di sostenibilità che caratterizzano l’opera infrastrutturale. Le successive fasi di approfondimento del progetto permetteranno, in seconda battuta, di fare in modo che questi elementi possano poi coniugarsi in azioni specifiche e concrete anche nella fase di costruzione, e quindi nel cantiere.

 

L’apporto della digitalizzazione alla sostenibilità

Il mondo 4.0 è inscindibile dall’apporto della tecnologia e della digitalizzazione, che possono contribuire in modo significativo al raggiungimento e al miglioramento della sostenibilità, declinata nei suoi aspetti ambientali, sociali ed economici, in particolare nel cantiere sostenibile. 

La digitalizzazione risulta un valido aiuto nella parte di progettazione, ad esempio con l’utilizzo del Building Information Modelling (BIM), uno strumento che i progettisti utilizzano per modellare le opere e tenerne traccia digitale del ciclo di vita, oppure il Digital Twin (DT), che “copia” opere o oggetti rendendoli digitali e consentendone una visualizzazione interattiva in tempo reale, con la possibilità di aggiungervi scenari di prova per vederne il funzionamento e comportamento.

 

digitalizzazione e cantiere sostenibile

 

Va inoltre almeno menzionato l’utilizzo della Realtà Virtuale (VR) e della Realtà Aumentata (AR), con cui poter “essere in cantiere direttamente dall’ufficio”: la prima permette di calarsi in un mondo fittizio, tramite l’uso di visori, e muovervisi liberamente, rendendoci quindi “presenti” in modo digitale nel cantiere su cui si sta lavorando. La seconda permette di inquadrare un paesaggio o un oggetto, visualizzando informazioni aggiuntive con il principio di overlay. Ad esempio, si potrebbe inquadrare un macchinario nel cantiere, e visualizzarne il consumo elettrico, la quantità di emissioni che produce, ecc.

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